Global Private Investment Markets - Research in Finance e Neuberger
L’88% degli investitori europei retail/wholesale prevede di allocare capitali nei private market entro cinque anni, mentre la conoscenza degli Eltif è salita al 74% in Europa, con il 21% dei fund selector che ora raccomanda o effettua allocazioni in questa tipologia di struttura
25/09/2026
Redazione MondoInstitutional
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Secondo lo studio Global Private Investment Markets, condotto da Research in Finance in collaborazione con Neuberger, i fund selector europei si aspettano un ampliamento della partecipazione ai mercati privati, grazie alla crescente diffusione di nuove strutture come gli Eltif. 
Lo studio presenta i risultati raccolti tra 1.051 fund selector nei mercati paneuropei e del Regno Unito, per un totale di 715 retail e 336 istituzionali. La ricerca ha inoltre evidenziato intenzioni di allocazione nette positive tra i fund selector retail su tutte le sette asset class private analizzate nella ricerca, con una larga maggioranza di coloro che detengono già posizioni in ciascuna asset class intenzionato a confermare o incrementare le proprie allocazioni target.
La mancanza di liquidità è considerata l’ostacolo più significativo in Europa, citata dal 65% degli intervistati, in aumento rispetto al 57% dello scorso anno. Tra i principali ostacoli anche la minore trasparenza (48%) e gli elevati importi minimi di investimento (37%).
Nonostante queste preoccupazioni, i fund selector europei continuano a individuare una serie di vantaggi nei mercati privati. La diversificazione di portafoglio rimane quello più citato (74%), seguita dall’elevato potenziale di rendimento (55%), dalla crescita del capitale (43%), dalla decorrelazione rispetto ad altri asset (41%) e dal focus sull'orientamento agli investimenti a lungo termine (39%). È incoraggiante notare come la percentuale di chi indica l’impossibilità di accedere ai mercati privati come un ostacolo sia scesa al 21%, in calo rispetto al 26% dello scorso anno, dato che un numero sempre maggiore di canali di accesso e una crescente consapevolezza dei prodotti rendono i mercati privati accessibili a una più ampia gamma di investitori.

La partecipazione ai mercati privati è 
destinata ad ampliarsi in tutta Europa

Si prevede che la percentuale di investitori europei retail/wholesale che investono nei mercati privati salirà a quasi 9 su 10 (88%) nei prossimi cinque anni, rispetto all’attuale 63%. La partecipazione degli istituzionali ai mercati privati è già più elevata, attestandosi al 75%, anche se si prevede che raggiungerà l’85% entro cinque anni. Ciò indica un ulteriore ampliamento della base di investitori nei mercati privati, in particolare nei canali retail e wealth.
Il 25% degli investitori europei prevede di aumentare la propria esposizione attuale al private credit nei prossimi 12 mesi, mantenendo alta la domanda per questa asset class. Gli investitori stanno tuttavia diventando più selettivi: si prevede infatti che sia il private equity (37%) che l’esposizione alle infrastrutture non quotate (29%) superino il private credit in termini di aumenti netti delle allocazioni.

Gli Eltif guadagnano terreno in tutta Europa
La conoscenza e l’utilizzo degli Eltif in Europa sono cresciuti in modo significativo rispetto all’anno precedente, con il 74% dei fund selector che dichiara di conoscere bene questa struttura, in crescita rispetto al 68% del 2025. Inoltre, 1 su 5 (21%) raccomanda già questa tipologia di struttura ai clienti o vi alloca direttamente, quota in crescita rispetto al 13% dello scorso anno. Un ulteriore 18% prevede di iniziare a raccomandare o a investire in un Eltif nei prossimi 12 mesi.
Se si considerano più in generale le strutture dei fondi di private market, nella maggior parte dei mercati europei la preferenza è per i veicoli evergreen. Tra gli investitori retail/wholesale, la preferenza per gli evergreen è particolarmente marcata in Francia (59%), nei Paesi nordici (62%) e in Svizzera (63%), mentre in Italia e in Spagna si registra una leggera preferenza per i fondi tradizionali drawdown, e il Regno Unito si distingue per la preferenza dei trust.
Secondo José Cosio, Head of Intermediary, Global ex US di Neuberger, “i mercati privati sono ormai più consolidati, grazie all’ampliamento dell’accesso, a una maggiore comprensione da parte degli investitori e a una evidente domanda di diversificazione. Il continuo slancio che caratterizza gli Eltif e i prodotti evergreen è incoraggiante: gli investitori stanno infatti sfruttando le modalità di accesso ai mercati privati, più flessibili e intuitive, al fine di integrare i propri programmi closed-ended già esistenti. La selezione dei gestori rappresenta un fattore di differenziazione fondamentale nei mercati privati, dove storicamente i gestori del primo quartile hanno costantemente superato il resto del gruppo. Riteniamo che questo aspetto, insieme alla formazione, a una progettazione adeguata dei prodotti e a investimenti di alta qualità, sarà essenziale per garantire ai clienti risultati interessanti nel lungo termine”, ha concluso Cosio.

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