Solidarietà Veneto: il Dinamico cresce del 6,76% in sei mesi
Il Fondo pensione ha anche registrato quasi 10 mila nuove adesioni: un risultato che eguaglia quello dell’intero 2025
24/08/2026
Redazione MondoInstitutional
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Giugno positivo per tutti e quattro i comparti di Solidarietà Veneto, “con i mercati azionari che continuano a sostenere i rendimenti, anche se meno intensamente rispetto ai mesi precedenti”, sottolinea lo stesso Fondo pensione, che evidenzia poi come il primo semestre del 2025 si sia concluso con risultati di assoluto riguardo per il Fondo e questo nonostante la volatilità primaverile, con le tensioni derivanti dalla crisi Usa/Iran.
Nel dettaglio, 
- il comparto Dinamico chiude i primi sei mesi dell’anno con un rendimento del +6,76% (secondo miglior primo semestre di sempre) superando nettamente il benchmark (+5,34%). “Il risultato conferma l’efficacia del modello gestionale adottato da Solidarietà Veneto, che applica il criterio della diversificazione non solo nell’investimento, ma anche nella selezione dei propri partner finanziari”, scrive il Fondo, che aggiunge: “Davvero significativa la performance di lungo periodo: +80,57% nell’ultimo decennio, pari a un rendimento medio annuo netto del 6,09%. pur mantenendo un’esposizione azionaria più contenuta rispetto a molte strategie analoghe”;
- molto positivo anche il comparto Reddito, che registra il miglior primo semestre dalla sua istituzione con un rendimento del +4,79%, superiore al benchmark (+3,84%). “La revisione dell’asset allocation avviata due anni fa continua a produrre risultati, grazie al contributo sia della componente obbligazionaria sia, in questo semestre, dei mercati azionari, specie quelli europei”, sottolinea Solidarietà Veneto;
- in rialzo anche i comparti Prudente (+2,92%, benchmark +2,34%) e Garantito (+1,17%, benchmark +0,94%).
Il Fondo pensione segnala come molti iscritti hanno adottato il Dinamico attraverso il Percorso Previdenziale Ideale (PPI), il programma life cycle introdotto da Solidarietà Veneto nel 2020. “Il PPI accompagna gradualmente l’aderente lungo tutto il percorso previdenziale, distribuendo nel tempo il passaggio tra i comparti e riducendo progressivamente il rischio con l’avvicinarsi del pensionamento. Non è un life cycle come tanti, il PPI diventa di fatto un piano di decumulo del capitale, distinguendosi per l’efficacia nella gestione della fase di disinvestimento, specie dai comparti più volatili”, ha evidenziato Paolo Stefan, Direttore Generale del Fondo.
Infine, nei primi sei mesi del 2026, Solidarietà Veneto ha raccolto quasi 10 mila nuove adesioni: un risultato che eguaglia praticamente quello dell’intero 2025. “L’apprezzamento è certamente motivo di soddisfazione. E il dato che ci fa guardare con maggiore fiducia al futuro è il numero crescente di persone giovani che scelgono di aderire fin dall’inizio della propria esperienza lavorativa. È il segnale che la previdenza complementare sta diventando una scelta sempre più consapevole già nei primi anni di lavoro”, ha detto Stefan.

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