Da CDC un contributo per asili nido, scuole e centri estivi
Possono presentare domanda gli iscritti che abbiano dichiarato un reddito non superiore a 35mila euro
03/08/2026
Redazione MondoInstitutional
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Al via le richieste di contributo per le spese sostenute per la frequenza di asili nido, scuole dell’infanzia e centri estivi, per cui anche per quest’anno CDC (Cassa Dottori Commercialisti) prevede un investimento di 1,7 milioni di euro. Per l’anno educativo che va dal 1° settembre 2025 al 31 luglio 2026, sono stati stanziati 1,2 milioni di euro destinati al rimborso delle spese per asili nido e scuole dell’infanzia. CDC precisa che il contributo, calcolato sulla base della spesa sostenuta e documentata, può arrivare fino a un massimo di 1.000 euro per ciascun figlio, a condizione che l’importo minimo della spesa sia pari ad almeno 200 euro; a queste risorse si aggiungono 500.000 euro destinati al rimborso delle spese per la frequenza di centri estivi diurni per minori fino al quattordicesimo anno di età nel periodo compreso tra il 1° giugno e il 30 settembre 2026. Anche in questo caso, il contributo sarà pari alla spesa sostenuta fino a un massimo di 500 euro per ogni figlio, con la soglia minima di 200 euro.
Possono richiedere il contributo gli iscritti che abbiano dichiarato, nel 2025, un reddito professionale riferito all’anno 2024 non superiore a 35.000 euro. Secondo quanto comunicato da CDC, le spese oggetto di rimborso sono state già parzialmente coperte da altri contributi o sussidi, il contributo sarà riconosciuto sulla parte residua effettivamente rimasta a carico del richiedente. Rientrano tra i beneficiari anche i genitori con minori in affido temporaneo, preadottivo o in collocamento provvisorio presso i coniugi. Le domande dovranno essere presentate, a pena di inammissibilità, esclusivamente attraverso i servizi online disponibili sul sito www.cnpadc.it. Per le spese relative ad asili nido e scuole dell’infanzia occorre utilizzare il servizio DAS, mentre per le spese dei centri estivi il servizio DCE. Entrambi i servizi saranno attivi dal 3 agosto fino al 3 novembre 2026.
“Il periodo di sospensione estiva delle attività scolastiche rappresenta ogni anno una sfida complessa per le famiglie, in particolar modo per i liberi professionisti. Come Cassa, consideriamo l’accesso ai servizi della prima infanzia e ai centri estivi non solo un’opportunità formativa e di crescita per i più piccoli, ma una leva strategica e concreta a sostegno della conciliazione tra vita privata e impegno professionale. È con questa consapevolezza che abbiamo rinnovato il contributo per la frequenza di asili nido, scuole dell’infanzia e centri estivi: un intervento mirato per affiancare la nostra comunità professionale e offrire un supporto tangibile proprio in uno dei periodi dell’anno in cui le scadenze e l’attività lavorativa si fanno più intense”, ha dichiarato Ferdinando Boccia, Presidente di CDC.

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