Inarcassa: il patrimonio tocca i 17,7 miliardi
Il Report Sociale 2025 riporta che gli iscritti alla Cassa sono 173mila, mentre le entrate contributive si attestano a 2 miliardi
08/07/2026
Redazione MondoInstitutional
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Nel corso del Comitato Nazionale dei Delegati riunito a Roma, Inarcassa (Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti) ha presentato il Report Sociale 2025, che restituisce un quadro aggiornato della comunità professionale degli ingegneri e architetti liberi professionisti e dell’evoluzione del sistema di welfare e previdenza dell’Ente. Gli iscritti complessivi sono 173mila, con un reddito medio pari a 50.500 euro e un volume d’affari medio di 63.600 euro. Il patrimonio raggiunge i 17,7 miliardi di euro, mentre le entrate contributive si attestano a 2 miliardi, confermando la solidità economica della Cassa e la capacità di generare un avanzo economico di 1,4 miliardi.
Il report evidenzia anche la dinamica generazionale della professione: il 25% degli iscritti ha meno di 40 anni, una componente che continua a rappresentare un segmento strategico per la sostenibilità del sistema. Le misure di welfare dedicate agli under 35, dai prestiti d’onore ai finanziamenti agevolati, fino alle iniziative di sostegno alla genitorialità, hanno registrato un incremento significativo, contribuendo a rafforzare l’accesso e la continuità dell’attività professionale. A queste si aggiungono oltre 165.000 coperture sanitarie attive e 30.802 Inarcassa Card, che hanno sostenuto la liquidità dei professionisti in una fase economica ancora complessa.
Inarcassa precisa che un focus specifico è dedicato alla parità di genere e alla presenza femminile all’interno della Cassa, oggi pari a 49.774 iscritte, il 29% del totale: “La crescita è particolarmente evidente tra gli under 35, in cui le donne rappresentano oltre la metà dei nuovi architetti e un terzo dei nuovi ingegneri, confermando un trend strutturale che sta ridisegnando la composizione della professione. Negli ultimi trent’anni le iscritte sono quintuplicate, passando da meno di 10.000 nel 1995 alle quasi 50.000 attuali. Nonostante ciò, persistono divari significativi: il reddito femminile varia dal 75% di quello maschile tra le architette under 35 al 60% nelle fasce più mature, mentre tra gli ingegneri il gap oscilla tra il 68% e il 60%. Questo differenziale si riflette sulle prestazioni previdenziali, con una pensione media femminile pari al 62% di quella degli uomini. Nel 2025 Inarcassa ha compiuto significativi passi in avanti, approvando la Politica di Parità di Genere, istituendo il Comitato Guida dedicato e ottenendo la certificazione UNI/PdR 125:2022, che sancisce un impegno strutturale e misurabile verso l’inclusione”.
Il Report Sociale 2025 racconta un Ente solido, trasparente e orientato al futuro. Stiamo investendo nel welfare, nella qualità dei servizi e in un percorso strutturato di parità di genere. Restano divari da colmare, ma il nostro impegno è chiaro: costruire una professione più equa, inclusiva e competitiva, capace di valorizzare ogni talento e di sostenere concretamente il lavoro dei nostri associati”, ha commentato Massimo Garbari, Presidente di Inarcassa.

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