Fondazione Cr Carpi: patrimonio netto vicino a 310 milioni di euro
Nel 2025, l’Ente ha registrato un avanzo di quasi 16,2 milioni di euro ed ha erogato circa 4,2 milioni in 110 progetti e iniziative
28/07/2026
Redazione MondoInstitutional
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Con un patrimonio netto vicino ai 310 milioni di euro e un rapporto patrimonio/popolazione residente pari a 3.083 euro per abitante, la Fondazione CR Carpi si conferma ai primi posti a livello nazionale per capacità di intervento e impatto sul territorio. Anche il volume delle risorse annualmente destinate alla comunità conferma il ruolo centrale dell’Ente nel sostenere progetti, servizi e iniziative di interesse collettivo.
La Fondazione ha improntato la propria azione al principio del fare squadra spiega puntando sul dialogo e sulla collaborazione con istituzioni pubbliche, realtà associative, terzo settore e mondo della scuola. Un metodo che ha permesso di costruire interventi condivisi e concreti, capaci di generare valore reale per la comunità”, ha commentato Mario Ascari, Presidente di Fondazione CR Carpi.
Il 15 maggio scorso, inoltre, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha approvato il nuovo Statuto dell’Ente, aggiornato con l’addendum Acri/MEF su gestione del patrimonio, governance e rafforzamento principi di discontinuità, che ha incrementato da quattro a sei anni la durata del mandato dei componenti il Consiglio di Indirizzo e del Presidente, mentre ha confermato la durata di quattro anni del mandato dei componenti il Consiglio di Amministrazione che pertanto sarà rinnovato nelle prossime settimane.
Entrando nei dettagli del bilancio 2025, la Fondazione CR Carpi ha registrato un avanzo d’esercizio di quasi 16,2 milioni di euro, con un incremento del 24,3% rispetto all’esercizio precedente. Un risultato che ha consentito ulteriori accantonamenti patrimoniali, con oltre 3,2 milioni di euro destinati alla riserva obbligatoria e oltre 5,6 milioni alla riserva da rivalutazioni e plusvalenze. Il patrimonio netto è cresciuto di quasi 9 milioni di euro rispetto all’anno precedente, grazie a una gestione del patrimonio improntata a criteri di prudenza, sostenibilità e diversificazione, con l’obiettivo di garantire nel tempo stabilità economica e continuità dell’attività istituzionale. Il rendimento del patrimonio finanziario medio si è attestato al 6,80%, in crescita rispetto al 5,86% dell’esercizio precedente, mentre il rendimento operativo ha raggiunto il 4,61%, confermando la capacità del portafoglio di generare flussi ricorrenti coerenti con gli obiettivi dell’Ente. La Fondazione ha inoltre proseguito il percorso di progressiva diversificazione delle fonti di reddito e di riduzione del rischio complessivo di portafoglio, rafforzando l’integrazione dei criteri ESG nelle scelte di investimento, in coerenza con il Codice Etico e con la normativa di riferimento.
Sul fronte istituzionale, poi, la Fondazione CR Carpi ha destinato al territorio quasi 4,2 milioni di euro nel 2025, consentendo la realizzazione di 110 progetti e iniziative.
La quota più rilevante delle risorse, pari al 46,6% del totale, è stata diretta alla macro area Istruzione, ricerca scientifica e sviluppo locale, con un impegno di circa 1,95 milioni di euro. Tra gli interventi principali figurano il contributo pluriennale per la realizzazione di una nuova palestra polifunzionale a servizio del territorio, il sostegno all’adeguamento sismico ed efficientamento energetico della scuola Muratori di Soliera e il rafforzamento della progettualità del Patto per la scuola. Importante anche il sostegno agli istituti superiori del territorio, con 120 mila euro destinati a nuovi laboratori, allestimenti digitali e alla riqualificazione della biblioteca del Meucci come spazio educativo multifunzionale. Confermata inoltre l’adesione al Fondo per la Repubblica Digitale, promosso insieme ad Acri e ai Ministeri competenti, per favorire formazione e inclusione digitale. La Fondazione ha inoltre rinnovato il riconoscimento dell’impegno di studenti e insegnanti attraverso premi di studio. Da segnalare anche l’attivazione dello sportello Green Energy Hub in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia, a supporto delle imprese sui temi dell’efficientamento energetico.
Alla macro area Arte, cultura e ambiente sono stati destinati oltre 1,16 milioni di euro, pari al 27,8% delle risorse deliberate. Tra gli interventi principali figurano il sostegno a festival, rassegne, mostre e attività artistiche nei tre comuni del territorio, inclusi il Festivalfilosofia, le esposizioni a Palazzo Pio e la Festa del Racconto. La Fondazione ha inoltre contribuito con 60 mila euro alla riqualificazione della perimetrazione del Campo Fossoli. Nel settore ambientale si segnalano l’apertura dei 26 ettari di Parco Santacroce e il completamento del sottopasso ciclopedonale di Traversa San Giorgio, inaugurati nel giugno 2025. L’interventi che consentono oggi di collegare in sicurezza il centro abitato alla frazione di Santa Croce e la piena accessibilità alla cittadinanza della nuova grande area.
Alla macro area Salute pubblica e attività di rilevanza sociale sono stati destinati oltre 1,06 milioni di euro, pari al 25,6% delle risorse complessive. Tra gli interventi principali si segnalano il contributo di 300 mila euro assegnato alla Fondazione Hospice Area Nord San Martino Onlus in attesa dell’avvio dei lavori per il futuro Hospice dei distretti di Carpi e Mirandola e il finanziamento di nuove dotazioni tecnologiche per il reparto di Neonatologia e Pediatria dell’Ospedale Ramazzini. Prosegue inoltre l’impegno a sostegno della rete locale di cure palliative e dell’ospedale Ramazzini, con interventi destinati al rafforzamento dell’assistenza sanitaria e all’acquisizione di nuove colonne diagnostiche per i reparti specialistici. Da segnalare inoltre la prosecuzione della collaborazione con l’emporio partecipativo Cinquepani, il mercato solidale a contrasto dell’emergenza alimentare, e la continuità del progetto Trame d’argento, per agevolare l’ingresso in strutture residenziali private di anziani non autosufficienti in condizioni di fragilità. Il 2025 ha anche rappresentato un anno particolarmente significativo per il completamento e l’avvio di importanti interventi strutturali destinati al territorio.

Il bilancio di mandato 2022/2025
Proprio guardando alla conclusione del mandato del Consiglio di Amministrazione insediato nel settembre 2022, la Fondazione ha anche presentato il quadro complessivo dell’attività svolta, attraverso i principali dati economici e patrimoniali, i risultati conseguiti e gli interventi realizzati a sostegno del territorio. "L’azione della Fondazione nel quadriennio ha saputo coniugare la valorizzazione del patrimonio, indispensabile per garantire continuità all’attività istituzionale, con un costante sostegno alla comunità, coltivato attraverso il dialogo e la collaborazione con le istituzioni, il Terzo Settore e il mondo associativo, promuovendo al contempo progettualità strategiche capaci di generare opportunità e sviluppo per il territorio", si legge in una nota di Fondazione CR Carpi.
“In questi anni abbiamo cercato di interpretare il ruolo della Fondazione non come quello di un soggetto che opera da solo, ma come un punto di incontro e di dialogo. Il principio del fare squadra ha guidato ogni nostra scelta, nella convinzione che i risultati più importanti nascano dalla capacità di condividere obiettivi e percorsi con il territorio”, ha spiegato ancora il Presidente Ascari, specificando che nel quadriennio la Fondazione inoltre avviato un significativo percorso di riorganizzazione della propria struttura operativa, volto a consolidare la trasparenza e l’efficienza gestionale, per rafforzare la capacità dell’Ente di rispondere con sempre maggiore efficacia ai propri compiti istituzionali.
Sul fronte economico e patrimoniale, il quadriennio ha confermato la solidità dell’Ente e la sua capacità di crescita. La Fondazione ha dedicato particolare attenzione alla valorizzazione delle proprie risorse, con l’obiettivo di garantire nel tempo autonomia e capacità di intervento a favore del territorio. Al 31 dicembre 2025 il patrimonio ha superato i 308 milioni di euro, con un incremento, durante il mandato, di oltre 20 milioni di euro. La Fondazione ha inoltre proseguito il rafforzamento patrimoniale attraverso gli accantonamenti previsti dalla normativa e la ricostituzione della Riserva da rivalutazioni e plusvalenze utilizzata negli anni passati. Al 31 dicembre 2025 il recupero delle risorse accantonate risulta ormai pressoché completato per il Fondo Atlante (96,4%) e significativamente incrementato per Banco BPM (45,1%), nel rispetto delle tempistiche prescritte dal Mef.
Nel corso del quadriennio gli avanzi di gestione generati dall’attività finanziaria hanno superato i 40 milioni di euro, con una media superiore ai 10 milioni per esercizio; particolarmente significativo, come detto, il risultato 2025, che registra un avanzo di oltre 16 milioni di euro, favorito anche dai proventi straordinari derivanti dall’operazione di cessione di parte delle partecipazioni detenute in Intesa Sanpaolo, in linea con le scelte strategiche approvate dal Consiglio di Indirizzo. I risultati economici particolarmente positivi hanno consentito di rafforzare ulteriormente la sostenibilità la sostenibilità futura dell’attività di sostegno alla comunità: nel quadriennio sono stati infatti accantonati ulteriori 9,4 milioni di euro nei fondi destinati a garantire continuità alle erogazioni, che raggiungono oggi un ammontare complessivo superiore ai 19,5 milioni di euro, "esiti che testimoniano la robustezza della gestione finanziaria e che rafforzano la capacità della Fondazione di continuare a sostenere, anche in futuro, lo sviluppo sociale, culturale ed economico del territorio", scrive ancora la Fondazione.
Tra il 2022 e il 2025 sono stati sostenuti 424 progetti, pari a 15,36 milioni di euro. Iniziative che hanno raggiunto numerosi ambiti contribuendo a sostenere la cultura, rafforzare i servizi alla persona, promuovere inclusione sociale e valorizzare il patrimonio di competenze e relazioni del territorio. La Fondazione precisa inoltre, accanto all’attività erogativa, di aver perseguito nel tempo una strategia di investimento orientata alla realizzazione di strutture permanenti destinate a rimanere patrimonio della comunità, con l’obiettivo di mettere a disposizione del territorio luoghi dedicati alla cultura, all’educazione, al volontariato, all’aggregazione e allo sviluppo.
"Abbiamo lavorato per costruire relazioni solide e durature, fondate sul confronto, sulla competenza e sulla credibilità. Coordinare energie e mettere in rete istituzioni, associazioni e realtà del Terzo Settore significa creare le condizioni perché le opportunità generate dalla Fondazione possano tradursi in valore condiviso per l’intera comunità", ha infine sottolineato il Presidente Mario Ascari.

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