Fondazione CR Asti: avviata una revisione dell'attività erogativa
Il patrimonio netto dell'Ente ha raggiunto a fine 2025 la consistenza di 219,1 milioni, a fronte di 3,8 di erogazioni
06/08/2026
Redazione MondoInstitutional
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Nel 2025 Fondazione Cassa di Risparmio di Asti ha avviato una revisione significativa della propria attività erogativa. Lo sottolinea la stessa Fondazione, dopo che il Consiglio di Indirizzo ha approvato il bilancio dell’esercizio 2025, predisposto dal Consiglio di Amministrazione, unitamente alla relazione sulla gestione.
Tale revisione, scrive l'Ente, è articolata lungo due direttrici: da una parte, l’affiancamento ai bandi di progetti propri, alcuni già avviati e altri in fase di preparazione, con particolare attenzione ai giovani e alle fragilità; dall’altra, un orientamento più marcato verso interventi selezionati, strutturati e coerenti con obiettivi di medio/lungo periodo: "In tale quadro, sono state privilegiate iniziative capaci di generare ricadute concrete e misurabili sul territorio, promuovendo al contempo una più ampia collaborazione tra Comuni, associazioni ed enti locali. In questa direzione, ai soggetti proponenti è stato richiesto un maggiore coinvolgimento, anche sul piano economico, favorendo forme di cofinanziamento con risorse proprie e/o di terzi e rafforzando, parallelamente, le verifiche ex post in fase di rendicontazione".
Guardando ai numeri, il patrimonio netto della Fondazione ha raggiunto, al 31 dicembre 2025, la consistenza di 219,1 milioni di euro, in aumento dello 0,7% rispetto a 217,5 dell’esercizio precedente. Nel 2025 le deliberazioni complessive ammontano a 3,8 milioni di euro, in aumento del +37,4% rispetto ai 2,7 milioni del 2024. Al netto delle due strumentali, le erogazioni sono invece pari a 1,3 milioni di euro a fronte di richieste per 4,1 milioni di euro, che significa un tasso di accoglimento complessivo del 32%. Le richieste arrivate tramite bandi entro i termini sono state 274 e quelle valutate con esito positivo 156.
Nel dettaglio, la Fondazione sottolinea che l’attività erogativa ha riguardato soprattutto il settore Educazione, istruzione e formazione e il settore Arte, attività e beni culturali, dove sono stati deliberati 1,52 milioni di euro. Complessivamente i due settori, dove sonocomprese le attività a favore delle due strumentali, valgono oltre l’80% del totale. Seguono Sviluppo locale con 456 mila euro, Volontariato/ filantropia/beneficenza con 252 mila, Assistenza agli anziani con 25 mila e Salute pubblica/medicina preventiva/riabilitativa con 18 mila.
Livio Negro, Presidente di Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, ha commentato: “I numeri di quest’anno indicano una direzione positiva, ma ci dicono anche che non possiamo fermarci: dei 3,8 milioni di euro complessivamente deliberati, al netto delle risorse destinate alle strumentali, poco più di 1,3 milioni sono stati indirizzati direttamente a bandi e iniziative sul territorio. È un dato che, rispetto al ruolo, al patrimonio della Fondazione e alla consistenza delle richieste pervenute, non può ancora considerarci soddisfatti. Per questo il tema della banca conferitaria resta decisivo: solo una banca, più redditizia e più capace di affrontare con efficacia le sfide del contesto potrà accrescere nel tempo, in modo stabile, la capacità della Fondazione di sostenere la comunità. Anche in questa chiave va letto il rinnovo del Consiglio di Amministrazione di Banca di Asti: una scelta che non riguarda solo la governance, ma anche la possibilità di costruire, con visione e responsabilità, un futuro di maggiore forza, continuità e impatto per il territorio”.

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