È stato approvato dal Consiglio di Indirizzo Generale di Inpgi (Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani “Giovanni Amendola”) il bilancio consuntivo 2025, che chiude con un risultato positivo di 233,5 milioni di euro, in forte crescita rispetto ai 123,85 milioni del 2024 (+109,67 milioni). Il via libera è arrivato a maggioranza nel corso dell’ultima seduta del Cig, coordinato da Patrizia Pennella.
Nel dettaglio, l’Istituto di previdenza registra una forte crescita dell’avanzo della gestione previdenziale, pari a 234,5 milioni, in aumento di 126,2 milioni rispetto al 2024. I ricavi della gestione previdenziale si attestano poi a 260,7 milioni, con un incremento di 117,6 milioni su base annua. Inpgi rimarca che a trainare il dato sono in particolare i maggiori contributi derivanti dalle ricongiunzioni dei periodi assicurativi, che nel 2025 hanno raggiunto quota 186,7 milioni.
La contribuzione da lavoro libero professionale si attesta a 51,319 milioni, in aumento di 0,9 milioni rispetto al 2024. In lieve flessione, invece, la contribuzione da collaborazioni coordinate e continuative, pari a 15,328 milioni (-0,393 milioni), “a causa dei mancati rinnovi dei contratti scaduti nella Pubblica Amministrazione”, come si legge nella relazione al bilancio predisposta dal Consiglio di Amministrazione, presieduto da Roberto Ginex e composto da Mattia Motta (Vice presidente), Stefano Gallizzi, Beppe Gandolfo e Massimo Marciano.
Proseguendo, nel 2025 i giornalisti libero professionisti che hanno presentato denuncia reddituale sono stati 20.547, circa 400 in più rispetto all’anno precedente. Il reddito medio pro capite ha superato per la prima volta i 18 mila euro annui, attestandosi a 18.341 euro (contro i 17.342 del 2024). La massa retributiva imponibile ai fini del contributo soggettivo raggiunge i 256 milioni, in crescita rispetto ai poco più di 248 milioni dell’anno precedente. Sono risultati invece in aumento i costi della gestione previdenziale, che raggiungono complessivamente 26,213 milioni, con un incremento di 9,345 milioni rispetto al 2024, legato soprattutto alla crescita della spesa pensionistica.
Sul fronte patrimoniale, il risultato del 2025 è positivo per 13,1 milioni, in aumento di 2,02 milioni rispetto all’anno precedente. L'Istituto ha registrato inoltre una netta riduzione dei costi di struttura, grazie anche al ridimensionamento dei compensi della nuova governance e al contenimento dei costi degli organi collegiali: il risparmio è pari a 835 mila euro, con costi complessivi che si attestano a 10,89 milioni.
“Sono dati molto positivi quelli del consuntivo 2025, ma che impongono profonde riflessioni su una platea composta in gran parte da lavoratori autonomi e cococo con compensi ancora troppo bassi, in questa chiave l’equo compenso è imprescindibile per consentire ai giornalisti autonomi di avere in futuro un assegno di pensione dignitoso”, ha commentato Stefano Ginex, Presidente di Inpgi.
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