Fondazione Carifac: nel 2025 il patrimonio segna +2,27%
Il bilancio al 31 dicembre 2025 approvato dall'Organo di Indirizzo evidenzia un avanzo di circa 1,68 milioni di euro
25/08/2026
Redazione MondoInstitutional
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L’Organo di Indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana (Carifac) ha approvato il bilancio consuntivo al 31 dicembre 2025, archiviato con risultati positivi e, in particolare, con un avanzo di circa 1,68 milioni di euro.
Come evidenziato nella lettera introduttiva all’Annual Report della Presidente di Fondazione Carifac, Rosa Rita Silva, “rispetto all’anno precedente, l’incremento del patrimonio è stato pari a 2,27%: nella graduatoria per patrimonio delle Fondazioni di origine bancaria, la nostra si colloca tra le Fondazioni medio/piccole, con una dotazione patrimoniale superiore a 51 milioni di euro. Dal punto di vista erogativo, nel corso del 2025 sono state disposte erogazioni per un totale di 642.902 euro, ben oltre la media degli ultimi anni, sostenendo 98 progetti suddivisi per i settori di intervento, che per il triennio 2023/2025 sono 5 suddivisi in 3 rilevanti e 2 ammessi. Nell’ultimo anno sono stati sostenuti 98 progetti di un importo medio pari a 6.560 euro, dei quali 84 nei settori rilevanti: 52 per Arte, attività e beni culturali; 19 per Volontariato, filantropia e beneficenza; 13 per Educazione, istruzione e formazione. A questi si aggiungono 12 progetti nel settore ammesso attività sportive e 2 nel settore ammesso sicurezza alimentare e agricoltura di qualità”. 
La Presidente segnala poi come, “a livello di sistema, lo scorso anno, Acri e Mef hanno siglato l’Addendum al Protocollo d’Intesa. L'accordo rafforza il modello di vigilanza e autoregolazione delle Fondazioni di origine bancaria, puntando a una gestione più rigorosa dei rischi finanziari, all’ottimizzazione della governance e al consolidamento della disciplina operativa. In questo quadro di rinnovamento, Fondazione Carifac si prepara a riflettere sulla sua nuova identità attraverso un percorso di co-progettazione condivisa con tutti gli organi e stakeholder del territorio, al fine di individuare gli elementi di valore dai quali si determineranno gli asset principali che guideranno la creazione di una strategia di comunicazione integrata. Credo che l’azione comunicativa, sia interna verso i propri organi, sia esterna al territorio, rappresenti uno degli obiettivi più importanti, nella convinzione che non basta saper fare, ma anche saper condividere l’operato dell’Ente. In questo scenario, verrà dato ascolto anche ai giovani attraverso la creazione di un Young Advisory Board, affinché contribuiscano con nuove idee, visioni ed energie al futuro dei territori, orientando l’attività istituzionale a spazi di confronto in un’ottica di visione intergenerazionale”, ha sottolineato Silva.

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