Il Salone del Risparmio torna in una nuova edizione ricca di contenuti e, con esso, anche i sette percorsi dell’evento ideato da Assogestioni e organizzato da Assogestioni Servizi. Sette contenitori tematici pensati per raggruppare e scandire le conferenze che saranno ospitate dalla kermesse, ma anche per sviluppare un focus a 360 gradi sull’industria del risparmio gestito e sulle sue prospettive di sviluppo. Dall’innovazione alla previdenza fino all’economia reale, passando per le strategie di investimento e la distribuzione, ecco le strade per orientarsi nella kermesse nella loro versione 2026.
P1 - Asset allocation e strategie di investimento
Nel 2025 lo scenario globale si è ulteriormente ridefinito: allentamento delle politiche monetarie, tensioni geopolitiche persistenti, catene del valore più corte convivono ora con un’accelerazione tecnologica che continua a innovare modelli produttivi e competitività. Il risparmio gestito non è esente dagli effetti di questo nuovo assetto, con case di gestione e consulenti che hanno come principale strumento a disposizione per trasformare la liquidità accumulata dagli investitori nel motore di quella crescita sostenibile sempre più necessaria ad affrontare le sfide all’orizzonte: l’asset allocation.
Al Salone del Risparmio, le diverse anime dell’industria si confrontano su come costruire portafogli dinamici e resilienti che sappiano cogliere le opportunità offerte da nuovi cicli e le innovazioni secolari senza sacrificare il controllo del rischio. Con un obiettivo chiaro: accompagnare i portafogli in una transizione che richiede visione ma anche disciplina e capacità di adattamento.
P2 - Mercati privati ed economia reale
C’è una parte di risparmio che attende di essere messa in moto e una parte di economia reale che ha bisogno di capitale per crescere, innovare, trasformarsi. Nell’ultimo anno questo incontro è diventato sempre più centrale, spinto dalla necessità di rafforzare il tessuto produttivo europeo e di accompagnare le grandi transizioni in atto nell’industria dell’asset management. I mercati privati rappresentano il perfetto punto di contatto tra le due traiettorie: luoghi in cui il tempo lungo diventa valore e il capitale si fa infrastruttura, impresa, sviluppo.
Al Salone del Risparmio il confronto si apre su come rendere questo dialogo più fluido, accessibile e consapevole, superando confini tradizionali tra pubblico e privato, tra risparmio e investimento. Attivare la liquidità significa anche questo: permettere al capitale di tornare a circolare dove può generare in modo diretto impatto reale e crescita duratura.
P3 - Distribuzione e consulenza
Tra tecnologia, nuove regole e un contesto di mercato in rapido mutamento, il 2026 si prepara a segnare un passaggio cruciale per il mondo del risparmio gestito. E così come gli asset manager sono chiamati a riconsiderare le proprie strategie, anche reti distributive e consulenti finanziari non possono prescindere dal ripensare il proprio ruolo se vogliono fronteggiare uno scenario sempre più digitale e multidimensionale.
L’affermarsi della longevità come nuova normalità, l’emergere di bisogni sempre più personalizzati che coinvolgono anche la sfera previdenziale e assicurativa e l’ingresso di generazioni di investitori più consapevoli impongono infatti di ridisegnare radicalmente modelli di relazione e servizio. Al Salone del Risparmio, operatori e istituzioni si confrontano su competenze, innovazione e modelli organizzativi necessari per rafforzare un’advisory evoluta, capace di coniugare innovazione, prossimità al cliente e creazione di valore nel tempo.
P4 - Sostenibilità e capitale umano
Nel 2026 la finanza sostenibile si trova a un bivio: da un lato, l’urgenza di mobilitare capitali per la transizione ambientale e sociale; dall’altro, venti politici non sempre favorevoli e una regolamentazione frammentata che mette alla prova il paradigma ESG. In questo quadro complesso, l’industria del risparmio gestito è chiamata a un salto di qualità che le permetta di superare gli approcci meramente formali e concentrarsi sull’impatto reale degli investimenti.
Attivare la liquidità significa infatti anche indirizzarla verso imprese e progetti capaci di generare crescita inclusiva, innovazione e valore per il capitale umano. Il Salone del Risparmio diventa il luogo di confronto su come integrare sostenibilità, competitività e sviluppo, rafforzando il ruolo della finanza come ponte tra le aspirazioni degli investitori e la trasformazione dell’economia reale.
P5 - Previdenza complementare
Con la popolazione che invecchia in tutto l’Occidente e le finanze pubbliche degli Stati sempre più ristrette, cresce la necessità di ridisegnare i sistemi pensionistici in modo da renderli sostenibili e garantire sicurezza anche alle nuove generazioni. Un’esigenza avvertita come pressante soprattutto in Italia, dove l’ultima Legge di Bilancio ha introdotto novità per trasformare la pensione integrativa in pilastro sempre più strutturale dell’offerta previdenziale.
Ma il dubbio resta: basteranno questi interventi a trasformare l’intenzione normativa in partecipazione reale? Al Salone del Risparmio esperti ed esponenti delle Autorità cercheranno di rispondere accendendo i riflettori anche sul ruolo che può e deve interpretare l’industria, tra iniziative di educazione finanziaria, lancio nuovi prodotti e dialogo con le istituzioni.
P6 - Educazione e formazione
Tra le leve strategiche per attivare il risparmio e orientarlo verso il lungo periodo c’è anche e soprattutto l’educazione finanziaria. I tanti sondaggi realizzati da istituzioni e soggetti privati all’interno del settore parlano chiaro: complice un mondo ad alta inflazione, decidere come impiegare il proprio denaro è sempre più rilevante e i cittadini vogliono aumentare la conoscenza in materia di investimenti. Eppure, si sprecano dati che sottolineano come permangano grandi difficoltà nel trasformare la liquidità in scelte consapevoli e coerenti con obiettivi di vita.
Il Salone del Risparmio 2026 diventa l’occasione per riflettere su nuovi strumenti, linguaggi e iniziative con cui superare questo cortocircuito e favorire una partecipazione più attiva allo sviluppo economico.
P7 - Innovazione e digitalizzazione
La rivoluzione tecnologica non è più una promessa, ma una forza già all’opera. L’intelligenza artificiale si è affermata come l’innovazione più dirompente, ridefinendo non solo i processi decisionali ma anche i modelli operativi e le modalità di relazione. Un cambio di paradigma che ha interessato anche e soprattutto il mondo del risparmio gestito. Dall’analisi dei dati alla costruzione dei portafogli, dalla gestione del rischio alla personalizzazione dei servizi, l’AI apre infatti nuovi scenari prima del tutto impensabili.
Non mancano però i rischi, che sollevano interrogativi su aspetti come governance e accuratezza dell’informazione e privacy. Ecco allora che il Salone del Risparmio 2026 si propone come luogo di dibattito su come governare l’innovazione anziché inseguirla: un percorso che richiede investimenti, competenze e una visione capace di coniugare efficienza tecnologica e centralità umana.
A cura del Salone del Risparmio
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