"Il risparmio in movimento. Attivare la liquidità, accelerare la crescita", verso il Salone del Risparmio 2026
Le principali tematiche e le conferenze al centro dell'edizione 2026 dell'evento di Assogestioni, che si terrà dal 5 al 7 maggio presso l'Allianz MiCo di Milano
13/04/2026
Redazione MondoInstitutional
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“Risparmio in movimento” è l’immagine con cui Assogestioni interpreta una fase in cui il risparmio non può limitarsi a essere un presidio di sicurezza, pur rimanendo tale, ma è chiamato anche a diventare leva di trasformazione. L’Italia, come l’Europa, dispone di una risorsa ampia e diffusa: una “energia silenziosa” che si accumula nel tempo e riflette una cultura della prudenza. Oggi, però, la vera sfida non è solo custodire il risparmio, ma metterlo al lavoro per accrescere il benessere finanziario delle persone, contribuendo più attivamente alla crescita, sostenendo l’innovazione, accompagnando le imprese nei loro percorsi di sviluppo e rafforzando il sistema economico e sociale.
Nel nuovo scenario globale, la competizione si gioca sempre più sulla capacità di finanziare le transizioni: tecnologica, industriale, energetica e demografica. È un passaggio che richiede capitali pazienti, competenze, strumenti e regole capaci di orientare le risorse verso obiettivi di lungo periodo. In questo contesto, “attivare la liquidità” significa innanzitutto ridurre gli ostacoli ma anche i bias che oggi fanno sì che una parte rilevante del risparmio resti bloccata in forme poco produttive: rendere l’investimento più accessibile, ma anche rafforzare la fiducia per costruire percorsi di investimento più adeguati, in cui la gestione professionale, la diversificazione e l’orizzonte temporale aiutino a coniugare tutela e prospettiva.
Il risparmio gestito è, per sua natura, un ponte: collega le scelte dei risparmiatori alle esigenze di finanziamento dell’economia reale, trasformando la frammentazione delle risorse individuali in capacità di investimento collettiva. Qui si inserisce anche il richiamo del titolo a “accelerare la crescita”: il movimento del risparmio non è un fine in sé, ma il mezzo per generare capitale produttivo e sostenere la competitività del sistema, in Italia e in Europa. Assogestioni porta al Salone questa visione: fare del risparmio una infrastruttura di sviluppo, in cui l’industria dell’asset management contribuisce, con responsabilità e capacità di proposta, a connettere risorse private e obiettivi collettivi, tutelando i risparmiatori e sostenendo la crescita.
 
Prima giornata
 
Risparmio in movimento. Attivare la liquidità, accelerare la crescita
Martedì 5 maggio, 10:00-11:45 - Sala Gold
“Risparmio in movimento. Attivare la liquidità, accelerare la crescita” è la chiave con cui Assogestioni interpreta l’edizione 2026 del Salone del Risparmio: un invito a trasformare una grande disponibilità di risorse in capitale produttivo, capace di sostenere l’innovazione, accompagnare le imprese, rafforzare la competitività del Paese e dell’Europa. Ed è proprio alla luce di questa priorità che l’industria del risparmio gestito si trova chiamata a interpretare con ulteriore slancio il suo ruolo di ponte tra l’esigenza dei risparmiatori di proteggere e valorizzare il proprio patrimonio e la necessità di adottare strategie di lungo termine che possano alimentare lo sviluppo del tessuto produttivo. Una consapevolezza incarnata dal titolo stesso dell’edizione, in cui Assogestioni ha ribadito l’impegno del settore a porsi come forza trainante e fonte di stabilità. La conferenza inaugurale esplorerà le principali dimensioni attraverso cui il sodalizio tra finanza ed economia reale può realizzarsi, sviluppando un focus sulle leve d’azione a disposizione degli operatori per attivare la liquidità.
Atteso l'intervento istituzionale del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti. Previsto il discorso programmatico della Presidente, Maria Luisa Gota, che parteciperà anche a un dibattito sulla prospettiva europea raccontata da Enrico Letta, Decano della School of Politics, Economics, and Global Affairs presso l’IE University di Madrid, Presidente dell'Istituto Jacques Delors e autore del Rapporto sul futuro del mercato unico europeo, per una lettura “di sistema” su integrazione dei mercati, competitività e mobilitazione del risparmio; accanto a loro, Emanuele Orsini, Presidente di Confindustria, porterà la voce delle imprese e dell’economia reale, con un’attenzione concreta ai fattori che abilitano investimenti e crescita. A completare il parterre Giampiero Massolo, Ambasciatore e Direttore dell’Osservatorio sul Rischio Geopolitico dell’Università Luiss Guido Carli, già Presidente di ISPI, figura di riferimento per l’analisi geopolitica e dei rischi strategici, il cui contributo aiuterà a leggere come le instabilità internazionali incidano sulle scelte di investimento e sulla capacità dell’Europa di costruire autonomia e crescita.
 
Dalle idee al cambiamento: la nuova previdenza complementare
Martedì 5 maggio, 14:30-16:00 - Sala Assogestioni
 
La previdenza complementare è tornata al centro del dibattito pubblico e dell’agenda del legislatore. La nuova Legge di Bilancio ha infatti introdotto importanti novità che pongono le basi per una nuova fase di sviluppo del sistema, con interventi destinati a incidere su diversi aspetti del funzionamento delle forme pensionistiche: dalle modalità di adesione alla gestione degli investimenti fino ai meccanismi di flessibilità in uscita. Una svolta senza precedenti, che spalanca opportunità rilevanti ma richiede al tempo stesso anche un’attenta fase di attuazione e confronto tra i diversi portatori di interessi. Oscillando tra l’analisi delle principali novità e l’iter necessario a calare nella pratica il framework normativo venutosi a delineare, con questa conferenza Assogestioni riunisce attorno allo stesso tavolo rappresentanti delle istituzioni coinvolte e Autorità di vigilanza per fare un bilancio sul tema. A seguire un dibattito tra forme pensionistiche complementari ed esperti del settore per approfondire aspetti positivi dell’attuale assetto, angoli ancora da smussare e le possibili direttrici di sviluppo da seguire per rafforzare il ruolo del secondo pilastro nel sistema finanziario e nel futuro del Paese.
 
Seconda giornata
 
Asset management e insurance: un’alleanza per l’economia reale
Mercoledì 6 maggio, 10:30-11:30 - Sala Assogestioni
 
Il crescente interesse degli investitori per i private market sta aprendo nuove opportunità per il sistema finanziario europeo, favorendo l’emergere di strumenti e soluzioni capaci di collegare in modo più diretto il risparmio privato con le esigenze di finanziamento del tessuto imprenditoriale. In questo contesto, le polizze unit linked e i fondi di investimento alternativi (FIA) possono rappresentare un canale efficace per ampliare l’accesso agli asset alternativi e favorire la canalizzazione del risparmio privato verso progetti di lungo periodo dell’economia reale.
Il panel riunisce rappresentanti delle istituzioni, del settore assicurativo e dell’asset management per discutere opportunità e sfide di questo modello: dall’integrazione dei fondi di investimento alternativi e, in particolare, degli Eltif nelle soluzioni assicurative al bilanciamento tra tutela dell’investitore e accesso agli attivi illiquidi, fino alle prospettive di sviluppo del mercato italiano nel più ampio contesto europeo. Il confronto offrirà inoltre l’occasione per riflettere sull’evoluzione del quadro regolamentare e sulle condizioni necessarie per favorire una crescita ordinata e sostenibile del settore, in piena coerenza con gli obiettivi strategici dell’Unione europea.  
 
Catturare il valore dei mercati privati, una svolta per il wealth
Mercoledì 6 maggio, 12:00-13:15 - Sala Assogestioni
 
L’evoluzione dei private market e l’introduzione della normativa Eltif 2.0 stanno accelerando la trasformazione dell’offerta destinata al segmento wealth: una quota crescente della creazione di valore economico avviene infatti oggi al di fuori dell’universo quotato, con gli stessi investitori istituzionali e distributori che stanno progressivamente ampliando l’esposizione. In questo scenario, le soluzioni alternative si affermano come uno strumento centrale per coniugare accesso ai mercati privati, diversificazione e maggiore scalabilità distributiva. Dopo una riflessione sul ruolo crescente del canale wealth nel sostenere lo sviluppo di uno dei segmenti in maggiore espansione, la conferenza metterà a confronto i modelli di costruzione di portafoglio, le scelte di asset allocation, la gestione della liquidità e le implicazioni operative in un quadro normativo evoluto, mettendo in luce come l’approccio alternativo possa contribuire a rendere più efficiente e diversificata l’esposizione ai mercati privati.
Infine, l’analisi abbraccerà la prospettiva distributiva, per una riflessione su come l’evoluzione normativa e lo sviluppo delle strategie alternative possano favorire una più ampia integrazione nei portafogli destinati al segmento Wealth.
 
“Baby, don’t drill”. Finanziare la transizione all’ombra dei +3°C
Mercoledì 6 maggio, 14:00-15:00 - Sala Assogestioni
 
Il riaccendersi delle tensioni geopolitiche attorno alle fonti fossili ha riportato all’attenzione anche dei più distratti il ruolo che le fonti energetiche alternative e l’infrastruttura necessaria alla transizione devono avere nella costruzione di un sistema economico stabile e sostenibile. Tanto che il cambiamento climatico non è più uno scenario lontano: è ormai una variabile strutturale dell’economia globale. La temperatura media del pianeta, senza politiche climatiche più ambiziose, è destinata ad un aumento tra 2,6 e 3,1°C rispetto ai livelli preindustriali entro la fine del secolo. Un livello di riscaldamento che non riguarda solo l’ambiente: ridefinisce competitività industriale, sicurezza energetica e stabilità economica.
Il vero banco di prova per il sistema economico finanziario è la promozione della decarbonizzazione, dello sviluppo ulteriore delle fonti rinnovabili, della ricerca dell’efficienza energetica e dell’innovazione tecnologica. Qui entra in gioco la transition finance: capitali orientati a sostenere imprese impegnate in percorsi credibili di cambiamento, valutando la solidità dei piani di transizione, l’allineamento degli investimenti e la coerenza con le traiettorie scientifiche di decarbonizzazione.
La conferenza offrirà l’occasione per comprendere come sta evolvendo lo scenario climatico e per discutere in che modo investitori e imprese stanno adattando strategie e modelli di business orientati alla transizione, tra strumenti di mercato, innovazione industriale e progressiva definizione del quadro regolatorio europeo. Anche il quadro regolatorio europeo si sta muovendo in questa direzione. La Raccomandazione della Commissione europea sulla transition finance riconosce il ruolo degli investimenti in imprese non ancora allineate alla tassonomia ma impegnate in piani di transizione credibili e verificabili. Parallelamente, il dibattito sulla revisione della SFDR apre alla possibilità di una categoria di prodotti dedicata alla transizione, pensata per valorizzare strategie di riduzione delle emissioni e piani industriali coerenti con gli obiettivi climatici europei.
 
Prove di integrazione: nuove regole europee per il risparmio gestito
Mercoledì 6 maggio, 15:30-16:30 - Sala Assogestioni
 
Il rafforzamento dell’integrazione dei mercati dei capitali rappresenta una delle principali priorità strategiche dell’Unione europea nel quadro della Savings and Investments Union. In questo contesto, il Market Integration and Supervision Package segna un passaggio importante nel percorso verso un mercato unico del risparmio gestito più efficiente, competitivo e pienamente integrato. La conferenza riunisce esponenti delle istituzioni e dell’industria finanziaria per discutere le principali innovazioni introdotte dal pacchetto e le loro implicazioni per il futuro dell’asset management in Europa.
Il confronto si concentrerà in particolare sull’evoluzione del quadro regolamentare e dei modelli di vigilanza, sulle prospettive di integrazione del mercato dei fondi e sul ruolo del risparmio gestito nel sostenere lo sviluppo dei mercati dei capitali e rafforzare la competitività del sistema finanziario europeo.
 
Crescere per competere: la via europea tra AI, finanza e industria
Mercoledì 6 maggio, 17:00-18:30 - Sala Assogestioni
 
L’intelligenza artificiale rappresenta una delle principali infrastrutture tecnologiche su cui si giocherà la competitività economica dei prossimi decenni. Per l'Europa la sfida non è soltanto tecnologica, ma anche finanziaria e industriale: sviluppare un ecosistema capace di trasformare innovazione scientifica e capacità imprenditoriale in imprese scalabili e leader globali. In questo contesto la finanza svolge un ruolo decisivo. Il risparmio gestito, in particolare, può rappresentare una delle leve più efficaci per mobilitare capitali verso l'economia dell'innovazione, sostenere la crescita delle imprese tecnologiche europee e accompagnare la trasformazione digitale d'industria.
L'evento promosso dal Comitato Digital & Fintech di Assogestioni riunisce esponenti del sistema finanziario, dell'industria tecnologica e del modo produttivo per discutere due dimensioni complementari della rivoluzione AI: da un lato il modo in cui l'intelligenza artificiale sta già trasformando modelli operativi, gestione degli investimenti e servizi finanziari; dall'altro il ruolo che capitale, politiche industriali e infrastrutture finanziarie possono svolgere nel rafforzare la capacità dell'Europa di competere nello sviluppo dell'AI. 
L'obiettivo è contribuire a delineare una visione condivisa su come l'Europa, e l'Italia in particolare, possano valorizzare l'intelligenza artificiale non solo come tecnologia, ma come motore di crescita, competitività e sviluppo industriale, mantenendo al centro fiducia, trasparenza e qualità dei processi finanziari.
 
Terza giornata
 
La forza delle differenze: leadership in movimento
Giovedì 7 maggio, 10:00-11:00 - Sala Assogestioni
 
In uno scenario economico caratterizzato da rapidi cambiamenti tecnologici, trasformazioni generazionali ed evoluzione dei mercati, la leadership non può più essere interpretata come un modello statico e uniforme. Al contrario, si configura sempre più come un processo dinamico e relazionale, in cui il leader non si limita a guidare, ma è chiamato a leggere i segnali del cambiamento, interpretarli e attribuire loro significato, contribuendo a costruire una visione condivisa del futuro. In questo contesto, la capacità di valorizzare prospettive differenti, competenze eterogenee e stili di guida plurali diventa una leva fondamentale non solo di inclusione, ma anche di innovazione e performance. 
È proprio nell’integrazione delle differenze (generazionali, culturali e di approccio) che si rafforza la resilienza delle organizzazioni e la loro capacità di evolvere. L’incontro, organizzato dal Comitato Diversity and Inclusion di Assogestioni, sarà un momento di ispirazione e riflessione, in cui i temi della leadership verranno esplorati attraverso uno sguardo originale e coinvolgente, capace di unire leggerezza e profondità. Un’occasione per fermarsi, cambiare prospettiva e ripensare al ruolo del leader come guida del cambiamento. Perché oggi più che mai, la leadership non è una posizione: è un movimento.
 
A cura di Assogestioni
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