Anche il secondo mese dell’anno, dopo il buon avvio di gennaio, si chiude con rendimenti positivi per tutti e quattro comparti di Solidarietà Veneto. A evidenziarlo è lo stesso Fondo pensione nel proprio commento mensile, in cui sottolinea come, tuttavia, lo scenario sia poi profondamente cambiato: “Come sappiamo, proprio l’ultimo giorno del mese, tutto è cambiato. La coalizione Usa/Israele ha sferrato un violento attacco militare all’Iran. La risposta di Teheran non si è fatta attendere e così la nostra attenzione si sposta inevitabilmente in avanti. Cosa succederà ora? Tralasciando le valutazioni politiche e soffermandoci invece sugli impatti economici, rileviamo anzitutto i rischi connessi alla possibile carenza di materie prime energetiche che potrebbe conseguire dalla chiusura dello Stretto di Hormuz e dal danneggiamento delle infrastrutture energetiche dei paesi del Golfo, con potenziali effetti strutturali sull’economia. In questo contesto, la situazione dell’Europa appare particolarmente critica: divisa politicamente, soggetta a dipendenza energetica, già indebolita dagli effetti del prolungato conflitto Ucraina/Russia. Il rialzo dei rendimenti dei titoli obbligazionari, nel vecchio continente e non solo, lascia inoltre intravedere un possibile ritorno dell’inflazione”, scrive Solidarietà Veneto.
Tornado però a febbraio e ai singoli comparti del Fondo pensione, vediamo nei dettagli il loro andamento:
- Dinamico: “Con un buon +1,10% nel mese, il comparto Dinamico sale a fine febbraio a quota +2,12% (benchmark +2,17%)”, segnala il Fondo, che spiega: “La componente azionaria, predominante nell’asset allocation del comparto, ha riportato un andamento complessivamente positivo, ma con una marcata divergenza tra le aree geografiche: da un lato abbiamo infatti la buona performance dei mercati emergenti, di Europa e Giappone. Dall’altro, gli Stati Uniti hanno chiuso il mese in calo, penalizzati dalla rotazione settoriale. Frenano in particolare i titoli tecnologici, a causa dei dubbi sulla redditività degli investimenti in AI e sulla sostenibilità delle valutazioni. Migliore la performance dei settori più tradizionali, con buoni risultati per utility, materiali, energia e beni di consumo di base. Anche le obbligazioni hanno maturato un risultato positivo, sostenute dal rialzo delle quotazioni dei titoli di stato in una dinamica di ricerca di sicurezza e di segnali di rallentamento dell’inflazione. Più cauti gli investitori verso le obbligazioni emesse da società. Il quadro di marzo è destinato a deteriorarsi e, nel breve periodo, gli effetti sul valore quota potrebbero essere sensibili. Tuttavia, non si tratta di effetti tali da incrinare il risultato di lungo periodo: con la performance di questi primi due mesi dell’anno, il Dinamico si presenta a questa fase con un rendimento netto decennale, che tocca quota +75% (+5,79% il rendimento medio annuo): una “scorta di rendimento” preziosa, qualora gli effetti del conflitto dovessero protrarsi”;
- Reddito: il comparto ha chiuso febbraio a +1,40%, mentre il dato da inizio anno segna +2,44% (benchmark +1,77%). “Positivo in particolare l’apporto della componente azionaria globale, specie quella relativa ai mercati emergenti (Asia e America Latina), mentre tra i paesi sviluppati si sono distinti Europa e Giappone. Gli Stati Uniti hanno invece chiuso in calo: frenano in particolare i titoli tecnologici, con gli investitori che ruotano il portafoglio verso settori come utility, materiali, energia e beni di consumo. Crescono anche le quotazioni dell’obbligazionario, specie negli Stati Uniti, in Europa e nei Paesi Emergenti. Le obbligazioni societarie (corporate) hanno registrato rendimenti positivi, seppur scontando un atteggiamento più selettivo (focus sul rischio di credito) da parte degli investitori”, commenta il Fondo, che guardando avanti aggiunge: “Come per il Dinamico, a marzo ci si attende naturalmente una frenata nella maturazione del rendimento, a cui il Reddito arriva tuttavia con il buon “margine” accumulato in avvio d’anno e con un’asset allocation nella quale si coniugano diversi elementi di resilienza, tra cui gli investimenti in economia reale e gli asset obbligazionari. Questi ultimi, se nel breve termine possono subire gli effetti negativi del rialzo dei tassi, nel medio periodo vedono aumentare la loro remunerazione. Una strategia che bilancia protezione e rendimento, coerente con le attese delle persone aderenti che si trovano nel mezzo del loro percorso previdenziale”;
- Prudente: “Grazie al +1,17% di febbraio, il rendimento da inizio anno del Prudente sale a quota +1,69% (benchmark +1,46%). La componente obbligazionaria, prevalente nel comparto, ha registrato una performance positiva, beneficiando del rialzo delle quotazioni dei titoli di stato, in un contesto di ricerca di sicurezza da parte degli investitori. Bene anche le azioni, seppur con forti differenze geografiche e settoriali. Gli impatti del conflitto in Medio Oriente, il rischio “inflazione” e le conseguenti attese di rialzo dei tassi potrebbero insistere negativamente sul valore degli asset obbligazionari, anche se (come per il Reddito) il fenomeno di breve termine ha come contropartita un rendimento prospettico più elevato. Anche in questo caso il comparto risulta ben strutturato per assorbire un’eventuale fase critica, un po’ come è accaduto anche in passato per questo strumento che si caratterizza anzitutto per il contenimento del rischio a beneficio delle posizioni individuali già mature”, sottolinea Solidarietà Veneto;
- Garantito: Il Garantito termina febbraio a +0,19%: +0,35% Ytd (benchmark +0,31%). Il Fondo spiega: “L’andamento dei titoli di stato europei sui quali si fonda il comparto continua ad offrire rendimenti moderati e stabili. Ci si attende che su questo comparto, focalizzato sui titoli di stato ad alto rating e a breve termine, gli impatti del conflitto fra Israele/Usa e Iran possano essere limitati. Il comparto resta quindi lo strumento più adatto per proteggere il capitale di chi si trovi ormai in prossimità del prelievo finale. Questo anche grazie alla garanzia assicurativa, che protegge chi investe anche nel caso in cui l’andamento finanziario del comparto fosse avverso”.
Guardando infine ai rendimenti netti cumulati a 10 anni, a fine febbraio il comparto Dinamico segna +75,65%, il Reddito +32,15%, il Prudente +24,02% e il Garantito +0,68%.
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