Giappone, potenziali pressioni di breve periodo, a cura di Amundi
Amundi ritiene che l’esito delle elezioni, che hanno visto la vittoria netta della premier uscente Takaichi, sia positivo per il mercato azionario giapponese
10/02/2026
Redazione MondoInstitutional
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Ancora una volta Takaichi Sanae ottiene un risultato decisivo: il responso netto delle elezioni generali rappresenta il tanto necessario sostegno pubblico alla sua strategia di crescita per il Giappone. A sole due settimane dal voto i mercati valutavano ancora al 50% la possibilità che l’LDP conquistasse la maggioranza semplice (233 seggi). L’esito definitivo, che segna una maggioranza assoluta per l’LDP (oltre 310 seggi), rappresenta invece un successo netto che pochi avevano previsto. Questo risultato assicura all’LDP il controllo della Camera bassa, rafforza la leadership di Takaichi e la sua agenda di “Sanaenomics”, fornendo al Giappone una prospettiva di stabilità politica nel medio termine.
Riteniamo che l’esito elettorale sia positivo per il mercato azionario giapponese, pur prevedendo potenziali pressioni di breve periodo su yen e titoli di Stato giapponesi (JGB). Prevediamo un rialzo del Nikkei con una possibile estensione dei guadagni, mentre il cambio dollaro/yen potrebbe superare una soglia rilevante. È inoltre probabile un sell off sui JGB, in particolare sul segmento a lunga duration.
A seguito di eventuali scosse di mercato iniziali, riteniamo probabile un intervento a sostegno dello yen, con effetti temporanei di inversione della debolezza della valuta. Tuttavia, lo yen risulta già sensibilmente deprezzato. Su un orizzonte di medio termine, prevediamo una maggiore probabilità di apprezzamento dello yen rispetto al dollaro, supportato da una valutazione attrattiva, dall’eventuale chiusura delle posizioni di carry trade e da flussi di rimpatrio più intensi. Le valutazioni dei JGB risultano progressivamente più attraenti dopo il sell off registrato a gennaio. Il sentiment di mercato è ora più sfumato, con operatori che effettuano valutazioni più dettagliate del rischio fiscale. All’aumentare della trasparenza sul piano fiscale e sulla strategia di crescita di Takaichi, la fiducia degli investitori migliora. Il Budget iniziale di fine 2026 e il relativo piano di emissione del debito suggeriscono che la leadership non intende perseguire un’espansione fiscale incontrollata, ma piuttosto adeguare la spesa ai livelli sostenibili per il mercato. Pertanto, ci aspettiamo che il potenziale rialzo dei rendimenti JGB rimanga contenuto nel medio termine.

A cura di Claire Huang, Senior Emerging Markets Macro Strategist di Amundi Investment Institute

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