A novembre i mercati finanziari non hanno brillato, ma i quattro comparti di Solidarietà Veneto, sostenuti anche dal contributo degli investimenti diretti in economia reale (infrastrutture e Pmi), hanno chiuso tutti il mese con il segno più. “Un risultato che testimonia una certa resilienza dell’asset allocation anche nelle fasi più delicate”, sottolinea lo stesso Fondo pensione nel proprio commento mensile.
Nel dettaglio dei singoli comparti:
- Dinamico: Dinamico assolutamente stabile nel mese di novembre (+0,03%) e il rendimento da inizio anno si consolida sui livelli di ottobre (+7,14%; benchmark +7,10%). “La componente azionaria, prevalente nel comparto, non ha brillato: nelle prime settimane del mese gli indici hanno sofferto, appesantiti dai messaggi di prudenza della banca centrale americana (Fed), per poi recuperare rapidamente il terreno perduto dal 20 del mese in poi”, scrive Solidarietà Veneto, che prosegue: “Epicentro della scossa gli Stati Uniti, con una performance peggiore rispetto all’Europa, nonostante la debolezza degli indicatori economici del nostro continente. Un fenomeno in parte riconducibile all’asset class del momento: la tecnologia. Hanno sofferto in particolare alcune delle famose “Magnifiche sette”, ossia le aziende più esposte agli investimenti in intelligenza artificiale e all’evoluzione tecnologica. In parallelo, si è osservato un tentativo di rotazione settoriale verso titoli azionari maggiormente difensivi. La componente obbligazionaria di portafoglio resta invece stabile e continua a produrre rendimento in linea con le attese. Con la fine del 2025 si conclude un decennio indubbiamente favorevole per il comparto, che registra nel periodo un rendimento medio netto annuo intorno al 5%, confermandosi tra le soluzioni più efficaci per chi dispone di un orizzonte temporale ampio. Un risultato che va ricondotto anzitutto a un contesto di mercato complessivamente positivo, nonostante le parentesi del 2018 e del 2022, a cui si aggiunge lo shock del 2020 legato alla pandemia. In parallelo non dobbiamo tuttavia scordare il vantaggio offerto dal modello organizzativo del Fondo, dove i gestori sono selezionati tramite gara consentendo notevoli risparmi sui costi di gestione. Due fattori che permettono al comparto di competere, in termini di risultati, anche con prodotti più esposti al rischio e quindi favoriti nelle fasi di mercato espansive, ma spesso penalizzati da costi elevati”;
- Reddito: il Reddito archivi novembre con un +0,17%, che arrotonda il rendimento da inizio anno (+5,21%, benchmark +4,56%). “Alla sostanziale stabilità hanno contribuito tanto l’andamento dei mercati azionari, nonostante la volatilità, che il rendimento dei mercati obbligazionari. Gli indici azionari, soprattutto quelli “a stelle e strisce”, hanno molto sofferto nella parte iniziale del mese, registrando un ampio ribasso innescatosi dopo le prese di posizione della banca centrale americana (Fed) alla luce delle previsioni sull’economia. Più stabili le borse del nostro continente, malgrado le attese sull’economia europea non siano particolarmente brillanti. Moderatamente positiva la componente obbligazionaria, asset principale del comparto, soprattutto grazie ai titoli emessi dal governo americano. Elevate le quotazioni delle obbligazioni societarie (cd corporate bond) che continuano ad evidenziare un rischio di credito (cd credit spread) modesto, soprattutto negli Usa, lasciando intravvedere una prospettiva ottimistica rispetto all’andamento economico. Un quadro che apparentemente stride con il contesto macroeconomico internazionale che rimane fragile, con l’incognita geopolitica a condizionare la prospettiva”, spiega il Fondo pensione, che aggiunge: “Il comparto, che raccoglie le preferenze del 30% circa delle persone associate a Solidarietà Veneto, sta giungendo alla conclusione di un triennio molto positivo, con un rendimento medio annuo netto superiore al 6%. Al risultato hanno contribuito gli aggiornamenti dell’asset allocation degli ultimi anni, con l’inserimento di nuovi strumenti dedicati all’economia reale e l’incremento della componente azionaria”;
- Prudente: il Prudente ha chiuso novembre con +0,16% e vede salire la performance da inizio anno a quota +3,86% (benchmark +3,57%). “Decisiva nel risultato la componente obbligazionaria, baricentro dell’asset allocation adottata dal comparto, che ha avuto un andamento nel complesso moderatamente positivo, soprattutto grazie ai titoli di Stato Usa. Meno brillante il portafoglio azionario globale, che nel comparto ha un peso limitato rispetto ai titoli di debito. Complessivamente, il Prudente (come pure il Reddito) nell’ultimo triennio ha messo a segno un’ottima performance, con un rendimento medio netto annuo superiore al 5%. Tra l’altro, questo è il comparto che ha mostrato maggior resilienza nel tremendo 2022 (annus horribilis), grazie ai gestori che hanno saputo contenere maggiormente i ribassi, permettendo un rapido recupero. Uno “stress test” probante, che consente di apprezzare l’impostazione conservativa del Prudente, pensata per chi ha accumulato molti anni di anzianità contributiva e, negli ultimi anni di lavoro, desidera proteggere i montanti accumulati”, evidenzia Solidarietà Veneto;
- Garantito: “Poche novità per il Garantito a novembre, che mantiene la sua regolarità: con il +0,09% nel mese, il rendimento da inizio anno sale a quota +1,93% (+1,82%), prospettando una chiusura d’anno intorno al 2% netto. Il comparto, dotato anche di garanzia assicurativa sul capitale, conferma dunque la sua vocazione, essendo pensato per le persone prossime alla pensione e orientate per questo alla più stringente protezione del capitale accumulato”, afferma il Fondo.
Guardando infine al rendimento netto cumulato a 10 anni, a fine novembre il comparto Dinamico segna +62,22%, il Reddito +24,83%, il Prudente +20,28% e il Garantito -0,36%.
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