Fondazione Cr Ravenna: l'impegno erogativo 2026 è di 3,5 milioni
La Fondazione entra nel proprio 35° anno mettendo a disposizione una cifra nettamente superiore a quella del 2025
07/01/2026
Redazione MondoInstitutional
STAMPA

Il Consiglio di Amministrazione e l’Organo di Indirizzo di Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna hanno approvato all’unanimità il documento programmatico previsionale per il 2026. Il documento, "ispirato dagli innovativi principi di Acri, si caratterizza per le molteplici tipologie ed i consistenti filoni di intervento articolati in tre diverse direttrici", secondo quanto rende noto la Fondazione in una nota.
Per Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, presieduta da Mirella Falconi Mazzotti, il 2026 sarà un anno di particolare rilevanza, sia perché sarà il 35° anno dalla nascita del 1° gennaio 1992, sia per i forti ed ulteriori incrementi delle entrate dovuti ai dividendi nuovamente cresciuti della partecipata Cassa di Ravenna. La Fondazione ricorda di essere azionista, oltre che della Cassa di Ravenna, anche di Cassa Depositi e Prestiti e Banca d’Italia, vale a dire le più importanti istituzioni finanziarie del Paese, ed opera con prevalenza nei territori in cui è presente La Cassa.
In particolare, sono state individuate dal Consiglio di Amministrazione e dall’Organo di Indirizzo tre direttrici di intervento: le attività istituzionali, le erogazioni di servizi e comodati d’uso ed i progetti strategici. Per le attività istituzionali, il Cda e l’Organo di indirizzo, "tenendo in considerazione il perdurare del delicato momento vissuto da larghi strati della popolazione", ha rafforzato l’impegno in cinque settori di intervento per un importo totale di oltre 3,5 milioni di euro, nettamente superiore ai 2,7 milioni dell’anno scorso: Anziani e categorie disagiate, Educazione e formazione, Volontariato, Salute pubblica e Cultura. 
"La seconda direttrice di intervento riguarda le erogazioni di servizi ed i comodati d’uso: la Fondazione in particolare contribuisce in modo determinante allo sviluppo della Facoltà di Ingegneria con la concessione in comodato d’uso gratuito dell’ampio palazzo di via Tombesi dell’Ova e sostiene le attività del Museo Multimediale Dantesco e la preziosa Biblioteca Dantesca dei Frati Francescani concedendo in comodato d’uso gratuito l’intero piano sovrastante il ‘Chiostro Dante’, di proprietà della Fondazione", comunica ancora la Fondazione, che rende inoltre noto che la terza direttrice individuata dal Consiglio di Amministrazione e dall’Organo di Indirizzo è quella dei progetti strategici, in cui la Fondazione è impegnata direttamente.
"Siamo particolarmente soddisfatti di questo bilancio, per il quale dobbiamo riconoscere un grande merito al Gruppo La Cassa di Ravenna che con la presidenza di Antonio Patuelli ci assicura quest’anno dividendi sempre più cospicui ed importanti con i quali programmare interventi crescenti e strategici sul territorio", ha commentato la Presidente di Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Mirella Falconi Mazzotti, aggiungendo: "Il 2026 sarà un anno di grande importanza per la Fondazione, il cui ruolo centrale nella vita e nello sviluppo dei territori è diventato sempre più crescente e strategico: prova ne è l’aumento esponenziale di attenzione legato ai Musei Byron e del Risorgimento, la crescita delle presenze turistiche e dei giorni di permanenza degli ospiti, la moltiplicazione degli eventi culturali di altissimo profilo e la continua crescita degli studenti e delle studen tesse dell’Università, con il completamento del primo ciclo di Medicina come fiore all’occhiello. Questi fatti rappresentano un motivo di grande orgoglio ed uno stimolo a proseguire con sempre più forza e convinzione sulla strada intrapresa dai miei predecessori Lanfranco Gualtieri ed Ernesto Giuseppe Alfieri".

© 2026 MondoInstitutional - Riproduzione riservata
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter periodica, sarai costantemente aggiornato sul mondo degli Investitori Istituzionali. L’iscrizione è gratuita!
Per visualizzare l'Informativa Privacy, cliccare qui

-->