Inarcassa prevede un avanzo 2026 superiore al miliardo di euro
Il Presidente Garbari: "Sostegno alla professione, sostenibilità e adeguatezza delle prestazioni sono i temi cruciali"
02/12/2025
Redazione MondoInstitutional
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Un avanzo economico di oltre 1 miliardo di euro e un flusso di entrate contributive al di sopra di 1,8 miliardi: sono le previsioni del budget per il 2026, approvate dal Comitato Nazionale dei Delegati di Inarcassa (Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti).
La Cassa sottolinea, nel dettaglio, che la crescita del patrimonio, che attualmente si attesta intorno ai 17 miliardi, testimonia la solidità della gestione, a tutela del futuro previdenziale degli associati: "La nuova Asset Allocation Strategica soddisfa gli obiettivi istituzionali dell’Ente: raggiungere un rendimento tale da garantire l’equilibrio finanziario di lungo periodo e contestualmente mantenere un livello della rischiosità degli investimenti idoneo a preservare il patrimonio. In considerazione dell’incertezza geopolitica, economica e finanziaria la principale variazione rispetto alla precedente Asset Allocation è rappresentata da uno spostamento dall’azionario all’obbligazionario. Le allocazioni ottimizzate per il periodo 2026/2030 puntano ad accrescere l’efficienza del patrimonio, a generare un rendimento atteso superiore all'attuale target stimato e a migliorare gli indicatori ALM, tenendo conto delle attese inflazionistiche attuali (2% annuo)".
In merito alle prestazioni previdenziali, esse sono pari a 1,16 milioni di euro, con un incremento del 7,5% rispetto al 2025. Aumentano in maniera importante anche le attività assistenziali, che passano dai 49,4 milioni del 2025 agli oltre 69, 75 milioni di euro impegnati per il prossimo anno, "testimonianza concreta del crescente impegno dell’Ente nelle prestazioni a favore dei propri iscritti", scrive Inarcassa.
Con riferimento al fatturato imponibile del 2024, nel bilancio di previsione si ipotizza un calo, già previsto nelle previsioni attuariali trasmesse ai Ministeri vigilanti, del 2% per i professionisti iscritti, del 10% per i professionisti “non iscritti” e del 20% per le società di ingegneria.
Il quinquennio 2025/2030 si apre con l’obiettivo di guidare l’Associazione lungo un percorso che coniughi i valori della tradizione, che sostengono la stabilità istituzionale, con la spinta verso l’innovazione, che supporta la capacità di guardare con slancio al futuro, rafforzando sempre più il ruolo di Inarcassa come partner previdenziale per i nostri associati", ha commentato il Presidente di Inarcassa Massimo Garbari, che ha inoltre aggiunto: "La programmazione trova forma nei numeri del bilancio di previsione annuale che costituisce lo strumento di attuazione delle attività previste e deliberate dagli Organi collegiali. Il risultato stimato per il 2026 è ancora una volta superiore al miliardo (1.021 milioni di euro), seppure in calo rispetto alle previsioni dell’anno precedente. La flessione è legata essenzialmente alla riduzione del saldo previdenziale per effetto degli andamenti reddituali e del fisiologico incremento dei beneficiari delle prestazioni. Prosegue il dibattito attorno al tema della sostenibilità finanziaria e dell’adeguatezza delle prestazioni: Inarcassa si impegna costantemente per garantire ai propri associati le prestazioni più adeguate rispetto al montante contributivo versato, pur conservando l’obiettivo primario della sostenibilità, che implica approfondite valutazioni economico/finanziarie di lungo periodo, finalizzate a preservare il patrimonio che dovrà assicurare tutte le prestazioni pensionistiche, attuali e future”.

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