Inpgi: prosegue la crescita solida e costante del patrimonio
Per l'Istituto, tale risultato testimonia l’efficacia della propria politica di investimento e la stabilità della gestione finanziaria
12/12/2025
Redazione MondoInstitutional
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Il Consiglio di Indirizzo Generale di Inpgi (Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani "Giovanni Amendola") ha approvato il bilancio di assestamento 2025 e il bilancio previsionale 2026, confermando un andamento positivo della gestione. 
I dati aggiornati mostrano una crescita solida e costante del patrimonio, che al 31 agosto 2025 supera 1 miliardo e 179 milioni di euro, un incremento del 18,6% rispetto al 2024, "che testimonia anche l’efficacia della politica di investimento e la stabilità di una gestione capace di crescere anche in un contesto economico complesso. Parallelamente, il dato previsto al 2026 sfiorerà 1 miliardo e 361 milioni", scrive Inpgi.
L’assestamento 2025, poi, registra un avanzo economico di 185 milioni di euro, mentre il previsionale 2026 conferma un risultato molto vicino, pari a oltre 181,6 milioni. La Cassa evidenzia che "si tratta di dati che consolidano un trend di forte equilibrio economico e che riflettono sia l’andamento particolarmente favorevole della gestione patrimoniale sia l’aumento consistente dei contributi non obbligatori dovuti in particolare alle ricongiunzioni (Legge 45 del ’90) con i contributi obbligatori di freelance e parasubordinati sostanzialmente stabili".
Nel 2025, infatti, la contribuzione complessiva (tra lavoro professionale, collaborazioni e ricongiunzioni) raggiunge 205,9 milioni di euro, un valore superiore di oltre 67 milioni rispetto al 2024. Anche le prestazioni risultano in aumento, con un totale di 24,1 milioni nel 2025 e una crescita prevista soprattutto sul fronte delle pensioni IVS (invalidità, vecchiaia e superstiti), che raggiungono i 20,5 milioni. Inpgi chiarisce che l’aumento del numero delle prestazioni, tuttavia, non compromette tuttavia l’equilibrio complessivo della gestione, che continua a presentare un saldo ampiamente positivo tra entrate contributive e prestazioni erogate, garantendo così capacità programmatoria e sostenibilità di lungo periodo.
Il CIG della Cassa ha infine sottolineato come questi risultati rappresentino un segnale importante per l’intera comunità professionale: "Inpgi, nella configurazione attuale, si conferma una gestione previdenziale solida, stabile e capace di guardare con fiducia alle sfide future. La crescita del patrimonio, l’avanzo rilevante e la regolarità degli andamenti economici dimostrano che l’Istituto è pienamente in grado di garantire tutela e sicurezza ai giornalisti autonomi, parasubordinati e liberi professionisti, una categoria sempre più centrale nella trasformazione del mercato del lavoro dell’informazione. In un contesto segnato da precarietà, trasformazioni tecnologiche e difficoltà strutturali del settore editoriale, l’INPGI continua a rappresentare un presidio essenziale di protezione sociale e una garanzia per migliaia di lavoratrici e lavoratori che fanno i conti ancora con compensi troppo bassi che, come segnala il Cda nella relazione sul bilancio, “necessitano della determinazione di un equo compenso” per i giornalisti non dipendenti".

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