Nel 2024 il mercato assicurativo Vita ha confermato i trend osservati nell’esercizio precedente: la raccolta premi nei contratti rivalutabili, classificati nel ramo I, ha registrato un incremento del +10,9% su base annua e rappresenta il 66,5% della produzione complessiva. Lo sottolinea Ivass (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni), secondo cui anche il ramo III, riferito ai contratti unit linked, mostra una crescita significativa, pari al +59,0% nel 2024 e un ulteriore incremento del +26,1% nei primi nove mesi del 2025.
Secondo Ivass, i costi di gestione sono rimasti stabili nel ramo I, mentre nel ramo III sono diminuiti per effetto della riduzione dell’incidenza delle provvigioni e delle altre spese di acquisizione sui premi: "I riscatti nel ramo I hanno mostrato segnali di rallentamento, con dinamiche diverse tra canali bancari e tradizionali. Nel ramo III, la domanda di riscatti è aumentata nel 2024, ma ha iniziato a calare tra aprile e settembre 2025. La redditività complessiva del comparto, principalmente generata dagli investimenti a reddito fisso (titoli di Stato e obbligazioni private), è stata influenzata positivamente dall’ andamento dei tassi d’interesse e del rafforzamento dei corsi obbligazionari".
Nel ramo I, invece, la redditività è rimasta stabile, mentre per il ramo III l'Istituto rileva un aumento dovuto alla rivalutazione degli attivi a valore di mercato. La gestione tecnica del ramo I ha registrato un risultato positivo, confermando la capacità del comparto di generare stabilità anche in una fase di mercato caratterizzata da incertezza e moderata volatilità. Nel ramo III il risultato tecnico ha continuato a risentire delle dinamiche dei riscatti, che hanno determinato oneri superiori ai premi.
"Nonostante i maggiori redditi da investimento, il conto tecnico del ramo ha chiuso in perdita per il terzo anno consecutivo. Le gestioni separate hanno continuato a svolgere un ruolo centrale nella generazione di rendimento, pur mantenendo per il terzo anno consecutivo un differenziale negativo, in attenuazione, rispetto al rendimento dei Btp decennali", scrive ancora Ivass, che poi prosegue: "Le gestioni senza fondo utili hanno beneficiato di una ricomposizione del portafoglio cedolare (riduzione della quota cedolare di titoli di Stato a favore di quelle delle obbligazioni corporate e di altri tipi) e della riduzione delle minusvalenze latenti. A beneficio degli assicurati, il rendimento medio lordo realizzato è in lieve aumento e la quota di rendimento trattenuta dalle imprese si è ridotta. Il rendimento medio lordo delle gestioni separate, pari al 2,8%, si è collocato al di sopra di quello dei fondi interni obbligazionari, ma rimane inferiore rispetto alle altre categorie".
Nel 2024, Ivass ha poi osservato una forte riduzione delle minusvalenze latenti sugli attivi a reddito fisso nelle gestioni separate (da -53,7 a -31,4 miliardi di euro) attribuibile alla ripresa dei corsi obbligazionari e a una gestione dinamica delle vendite degli attivi sottostanti. Nei contratti di ramo III, gli investimenti si sono distribuiti in modo equilibrato tra fondi interni ed esterni. Prosegue il Bollettino Statistico: "La composizione dei fondi interni mostra una prevalenza di fondi flessibili, seguiti da obbligazionari, azionari e, in misura minore da bilanciati e fondi di liquidità con performance coerenti rispetto al profilo di rischio: più elevate per gli azionari, più contenute per gli obbligazionari. L’offerta di prodotti si è ampliata nelle linee rivalutabili e multiramo, mentre è diminuita per le unit linked. Si è ridotta l’offerta di prodotti a vita intera, a favore di quelli con scadenza definita. Tra le novità, spiccano molti prodotti collegati a più gestioni separate e con rendimento garantito superiore allo 0%".
L’integrazione dei criteri ESG, inoltre, si conferma un elemento di interesse nell’offerta, con una quota significativa di opzioni di investimento che ricadono nelle classificazioni previste dagli Articoli 8 e 9 del Regolamento SFDR. Tra settembre 2023 e settembre 2025 Ivass ha osservato anche un aumento delle performance medie attese dei contratti rivalutabili, una flessione per le unit linked e una sostanziale stabilità per i multiramo. I costi associati alle tre categorie risultano complessivamente stabili. Infine, le performance attese dei fondi sottostanti alle polizze unit linked e multiramo (componente di ramo III) sono in media simili (3,1%); i fondi esterni risultano più onerosi, con un costo medio di 0,8 punti percentuali superiore rispetto a quello dei fondi interni.
Il Bollettino Statistico di Ivass sul mercato Vita italiano 2024 è disponibile cliccando qui.
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