Fondazione di Venezia: "continuità d'azione" anche per il 2026
Il DPP conferma l’impegno a procedere con la diversificazione degli investimenti attraverso l’adesione ai criteri ESG
28/11/2025
Redazione MondoInstitutional
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È stato approvato dal Consiglio Generale di Fondazione di Venezia il Documento Programmatico Previsionale (DPP) per l’esercizio 2026, che prevede erogazioni per 5,5 milioni di euro. La Fondazione precisa in una nota che, di tali risorse, 5,281 milioni (con un aumento di 181mila euro rispetto al DPP 2025, derivato dal miglioramento del risultato gestionale su M9) sono destinati all’area metropolitana di Venezia, mentre la cifra residua è riservata ad accantonamenti previsti per legge a sostegno del volontariato e al fondo di Acri per le iniziative comuni di rilievo nazionale. 
Ai cosiddetti Settori rilevanti va la parte più consistente dello stanziamento, per un totale di 4,35 milioni di euro. Nello specifico, 2,474 milioni vanno al settore Arte, attività e beni culturali; poco sopra 1,1 milioni di euro è invece la destinazione per il settore Educazione, istruzione e formazione, mentre 756 mila euro vanno al terzo settore rilevante adottato dalla Fondazione, ossia quello legato a Volontariato, filantropia e beneficenza, su cui viene convogliato l’aumento erogativo del DPP 2026. "Si articola, poi, in maniera più strutturata e sempre più attenta ai bisogni della famiglia e della sostenibilità la quota destinata ai cosiddetti Altri settori, per un totale di 932 mila euro. In questo ambito confluiscono in particolare le destinazioni a Sviluppo locale/promozione dello sviluppo economico della comunità locale (354 mila euro), a Famiglia e valori connessi (260 mila euro) e a Protezione e qualità ambientale (33 mila euro). In questo capitolo rientra anche l’investimento per Ricerca scientifica e tecnologica (285 mila euro)", scrive Fondazione di Venezia.
Per quanto riguarda la gestione del patrimonio, nel DPP viene confermato l’impegno a procedere nel solco della diversificazione degli investimenti, confermandone l’adesione ai criteri ESG. I ricavi previsti dal documento sono stimati in 17,6 milioni di euro (1 milione in più rispetto al DPP 2025), mentre l’avanzo di esercizio è stato quantificato in 7,95 milioni di euro, con una quota di poco superiore ai 6 milioni a copertura delle erogazioni dell’esercizio 2027 e a integrazione del fondo di stabilizzazione. Relativamente all’attività istituzionale, invece, la Fondazione rimarca che con il DPP 2026 viene data continuità alle tre macroaree che guidano le linee d’azione della Fondazione, ossia Arte e Cultura; Formazione/Innovazione e Impegno Sociale; Ricerca e Innovazione.
Il nuovo DPP è la conferma di una continuità d’azione che per il 2026 vede aumentare la nostra capacità erogativa grazie ad una sempre più efficace gestione di M9. Le nuove risorse verranno destinate interamente al sostegno delle famiglie e alle iniziative di natura sociale, a dimostrazione che il legame cultura e solidarietà è un intreccio ineludibile: come abbiamo sempre detto, efficientare il Museo significa direttamente investire sul territorio", ha sottolineato Vincenzo Marinese, Presidente di Fondazione di Venezia.
Il Consiglio Generale ha eletto quale proprio nuovo Vice presidente Paolo Roberto Risotti, che sostituisce Angelo Tabaro, giunto a naturale conclusione di mandato, e ha inoltre confermato come membro dell’Assemblea Benno Albrecht, su designazione dell’Università Iuav di Venezia. Il Consiglio, presieduto da Vincenzo Marinese, risulta pertanto composto da Paolo Roberto Risotti (Vice presidente), Benno Albrecht, Emanuela Bassetti, Maurizio Carlin, Fabrizio Giri, Tiziana Lippiello, Agnese Lunardelli, Paola Marini, Andrea Martin, Gianpiero Menegazzo, Anna Saetta, Stefano Scalettaris e Massimo Zanon.

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