Fondazione del Monte Bologna e Ravenna archivia un ottimo 2023
Oltre al bilancio, il Cda ha anche approvato il progetto di fusione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Lugo
11/06/2024
Redazione MondoInstitutional
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Nel 2023 la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna ha sostenuto 334 progetti, realizzati sui territori di Bologna e Ravenna, deliberando contributi per 7,4 milioni di euro. I dati sono contenuti nel bilancio di esercizio, approvato all’unanimità dal Collegio di indirizzo e dal Consiglio di amministrazione. 
Il bilancio si chiude in modo positivo: in particolare, l’avanzo di esercizio sale a 7,2 milioni di euro, con un +24% rispetto al 2022, mentre il patrimonio netto arriva a 242 milioni di euro, in leggera crescita (+0,9%) rispetto all’anno precedente, e gli accantonamenti ordinari assicurano la continuità erogativa fino al 2026. Le erogazioni deliberate nel corso dell’anno a favore di progetti di terzi sono pari a 6,5 milioni di euro, cifra che equivale all’89% del totale deliberato. Le erogazioni a sostegno di progetti della società civile e delle istituzioni locali destinate al territorio bolognese sono circa il 75% del totale, contro circa il 25% di quelle deliberate a favore del territorio ravennate. 
"Abbiamo accolto, in continuità, i modelli e gli obiettivi che hanno ispirato la precedente governance", ha spiegato Pierluigi Stefanini, Presidente della Fondazione del Monte dal luglio 2023, che ha inoltre sottolineato "il merito, l’impegno e il contributo di chi ha condotto negli anni la nostra Fondazione: da Giusella Finocchiaro, Presidente dal 2015 al 2023, al Direttore Generale Enrico Ratti, e di tutti i collaboratori della Fondazione, insieme con il Consiglio d’indirizzo uscente. Questo bilancio raccoglie parte dell’eredità del loro proficuo lavoro". 
Stefanini ha messo quindi in evidenza "alcuni ingredienti fondamentali che vanno salvaguardati perché la nostra azione possa raggiungere risultati sempre più importanti: equilibrio, trasparenza, prudenza e sensibilità. Modi di essere che ci accompagnano e ci accompagneranno nel lavoro futuro. In particolare, in merito alla sensibilità, l’obiettivo è orientarsi a soddisfare i bisogni sociali e culturali del territorio, riducendo divari e disuguaglianze, per non lasciare indietro nessuno, promuovendo processi evolutivi e nuovi stimoli che producano un sempre maggiore valore sociale nei territori di riferimento". 
"Un’azione complessiva inquadrata nel ruolo delle Fondazioni di origine bancaria, che sempre più devono essere capaci di essere cerniera, con un ruolo di ponte, fra i diversi mondi che compongono il territorio, dalle istituzioni pubbliche al terzo settore. Rafforzando quindi un’azione trasversale e di aggregazione di soggetti diversi, con la valorizzazione della collaborazione fra il pubblico e il privato, soprattutto il privato sociale. Questa è la sfida da portare avanti", ha spiegato ancora il Presidente, che ha infine annunciato: "Entro ottobre abbiamo intenzione di disegnare un piano strategico triennale della Fondazione, all’interno del quale implementare sperimentazioni utili a valutare gli effetti e gli impatti delle nostre politiche e dei nostri interventi sul territorio. Perché in un’ottica di sviluppo sostenibile diventa sempre più rilevante misurare l’efficacia e non solo l’efficienza degli interventi, al fine di valutare in maniera più mirata sia l’impatto sociale prodotto dalle azioni finanziate che la coerenza fra la nostra missione e gli obiettivi dell’Agenda Onu 2030".
È stata approvata inoltre dal Cda di entrambe le Fondazioni l’operazione di fusione per incorporazione nella Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna della Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte di Lugo.
"L’operazione di fusione sarà l’atto iniziale di un percorso grazie al quale entrambi i territori di riferimento troveranno espressione nei settori di intervento della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna: obiettivo della fusione vuole essere un’azione condivisa  finalizzata allo sviluppo delle comunità, valorizzando tutte le esperienze positive delle attività di entrambe le fondazioni sui rispettivi territori. L’aggregazione, infatti, andrà a beneficio delle comunità servite da entrambe le Fondazioni, garantendo la continuità erogativa su entrambi i territori", si legge nel progetto di fusione.
Per questo la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna intende sia mantenere l’impegno erogativo annuale sul territorio di proprio radicamento, sia supportare il territorio di originario radicamento della Fondazione Lugo e per questo, senza incidere sulle prospettive di erogazione nel proprio territorio di riferimento, assume l’impegno di un importo erogativo nel quinquennio pari a 3,2 milioni di euro sul territorio di riferimento della Fondazione Lugo da qui al 2028.
Il progetto di fusione, comunque, dovrà ancora essere approvato dall'Assemblea dei Soci e dall'Organo di Indirizzo di entrambe le Fondazioni e ottenere l'autorizzazione del Mef. Nel progetto di fusione si prevede comunque che l’esecuzione della fusione per incorporazione con la stipula dell’Atto pubblico di fusione avvenga entro il mese di settembre 2024.

Per leggere il bilancio 2023 della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, cliccate qui.
Per leggere il progetto di fusione tra la Fondazione di Lugo e la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, cliccate qui.

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