Sostenibilità e investimenti ESG, a cura di Sycomore AM (parte di Generali Investments)
Il commento e le prospettive per gli investimenti ESG di Francesca Mozzati, Product specialist di Sycomore AM (parte di Generali Investments)
11/04/2024
Redazione MondoInstitutional
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“L’attuale situazione geopolitica rimette le carte in gioco per l’universo ESG”, sottolinea Francesca Mozzati, Product specialist di Sycomore AM (parte di Generali Investments), che evidenzia tuttavia come “l'ESG ha un ruolo ancora più importante da svolgere in tempi di crisi”.
Dal 2018 in Sycomore, Mozzati è impegnata nello sviluppo e organizzazione del business con competenze cross-asset: azioni, reddito fisso, prodotti strutturati e investimenti ESG in Italia e Spagna.

In che modo l'attuale situazione geopolitica influisce sui fattori ESG? Ciò può accelerare o diminuire gli investimenti?
Riteniamo che l’attuale situazione geopolitica rimetta le carte in gioco per l’universo ESG. Tuttavia, contrariamente a quanto si possa ritenere ad un primo sguardo, le circostanze attuali non compromettono l’importanza di questi tre criteri.
Così come la crisi del Covid ne ha evidenziato l’importanza, in particolare quella del pilastro Social, la guerra in Ucraina, il conflitto israelo/palestinese, il rinascere delle tensioni tra Cina e Taiwan, la campagna elettorale statunitense sono tutte situazioni che, a nostro avviso, potrebbero rendere i fattori ESG ancora più importanti.
Di sicuro, l’attuale evoluzione geopolitica e le prossime elezioni aggiungono incertezza e volatilità al panorama degli investimenti. Negli ultimi anni abbiamo osservato alcune reazioni automatiche a favore dei settori tipicamente non ESG, al punto che alcuni investitori hanno messo in dubbio i vantaggi degli investimenti sostenibili. Ma a maggior ragione è proprio in questo contesto, che siamo convinti che sia necessario rafforzare l’attenzione sulla robustezza dei modelli di business delle aziende proprio rispettando questi tre importanti principi fondamentali di enviromental, social, governance. Le catene di approvvigionamento possono essere interrotte, le fonti di finanziamento possono essere messe in discussione, rendendo la gestione del rischio un argomento chiave.
In un orizzonte di medio/lungo termine, le aziende in grado di gestire i rischi ambientali, sociali e di governance saranno vincenti nei prossimi anni, in quanto meglio posizionate per affrontare le turbolenze. L'ESG ha un ruolo ancora più importante da svolgere in tempi di crisi. Riteniamo quindi che, almeno in termini relativi, gli investimenti sostenibili, continuando a guadagnare importanza, dovrebbero essere la strada da preferire.
Prevediamo una conditio sine qua non, per una prospettiva ottimistica riguardo alle virtù e alla sostenibilità dell'ESG: è diventato fondamentale misurare l'impatto ambientale, sociale e di governance degli investimenti, in piena trasparenza e con un approccio olistico, per rispondere alle critiche della finanza sostenibile e migliorare la fiducia degli investitori. L'accesso a dati di qualità è quindi essenziale.

Come vede il 2024 in termini di prospettive degli investimenti ESG?
L'escalation delle tensioni nell'Europa dell'Est e in Medio Oriente ha messo in evidenza la necessità impellente di indipendenza energetica e di riduzione dei rischi della catena di approvvigionamento. Sebbene i tassi d'interesse più elevati e i capitali limitati richiedano una maggiore selettività nel concentrarsi sulle soluzioni più redditizie dal punto di vista finanziario, il percorso verso la transizione energetica rimane centrale e favorisce entrambi questi obiettivi.
Le economie occidentali hanno attuato misure politiche sostanziali per rafforzare i fornitori nazionali di soluzioni ambientali. Ad esempio, l'Inflation Reduction Act sulle energie rinnovabili offre l'accesso a crediti d'imposta interessanti e a finanziamenti più convenienti, rappresentando un importante motore degli investimenti in questo settore per il 2024. La nostra prospettiva è ulteriormente rafforzata dal fatto che le aziende che offrono soluzioni ecocompatibili hanno affrontato notevoli venti contrari nel 2023 e ora scambiano con valutazioni forward price to earnings (P/E) interessanti, simili ai livelli pre Covid. Inoltre, le politiche fiscali stanno iniziando a concretizzarsi e sosterranno la crescita nei prossimi anni.
Sebbene si prospetti un anno entusiasmante per gli sviluppi ambientali, non dobbiamo trascurare le principali tendenze sociali. Abbiamo parlato della rapida ascesa dell'Intelligenza Artificiale e delle proiezioni secondo cui la sostituzione di tutti i processi lavorativi umani è solo una questione di tempo. Per questo motivo, crediamo che diventerà sempre più importante per le aziende prestare attenzione all'importanza del capitale umano all'interno delle loro attività. La co-integrazione ottimale di capitale umano e tecnologia sarà un fattore chiave per rendere i processi più efficienti e ridurre i costi. A nostro avviso, le aziende che raggiungono questo equilibrio avranno un vantaggio competitivo e dovrebbero generare ulteriori rendimenti per gli investitori.

Infine, parlando di asset allocation, quali sono le vostre decisioni strategiche in un portafoglio bilanciato?
In primo luogo, abbiamo un'allocazione di liquidità molto bassa. Sovrappesiamo il reddito fisso, in particolare le obbligazioni societarie, e più specificamente l'universo crossover che comprende i rating BBB e BB. Infine, siamo costruttivi sulle azioni, in particolare su quelle statunitensi e giapponesi.

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