Una Cassa in continuo sviluppo e dal ruolo sempre più centrale nel sistema Paese
Il nuovo Direttore Generale di Cassa Forense illustra le priorità del suo mandato, l’impegno dell’Ente verso la sostenibilità e le principali iniziative di sostegno agli iscritti
26/02/2024
Redazione MondoInstitutional
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“Le priorità che saranno al centro del mio mandato sono stretta funzione della crescente importanza di Cassa Forense nel sistema Paese e dello sviluppo che Cassa Forense sta dando ai servizi che offre ai propri iscritti”. Antonello Crudo, recentemente nominato Direttore Generale di Cassa Forense (Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense), ha illustrato a MondoInvestor le direttrici principali che guideranno la Cassa nel sostegno ai professionisti iscritti e ha ricapitolato l’impegno dell’Ente verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Crudo ha anche comunicato che l’Ente ha valutato la possibilità di introdurre ulteriori strumenti finanziari d’investimento “per guardare al futuro in modo più efficiente, flessibile e conforme agli obiettivi di lungo termine”, con una costante attenzione a mercati privati ed economia reale.

Innanzitutto, lei è stato recentemente nominato nuovo Direttore Generale. Quali saranno le priorità al centro del suo mandato?
Le priorità che saranno al centro del mio mandato sono stretta funzione della crescente importanza di Cassa Forense nel sistema Paese e dello sviluppo che Cassa Forense sta dando ai servizi che offre ai propri iscritti, che sono ormai non solamente limitati all’aspetto previdenziale. Questa maggiore complessità deve essere affrontata semplificando i processi operativi attraverso la loro automazione, che adeguatamente sviluppata consente il giusto equilibrio fra celerità e correttezza del servizio erogato. Non secondaria è l’attenzione alla soddisfazione dell’utenza migliorando i canali e le forme di comunicazione, nonché i servizi di assistenza diretti.

A inizio 2023 comunicavate l’intenzione di ottimizzare la gestione del patrimonio mobiliare della vostra Cassa. Come avete portato avanti questo progetto?
Nella gestione del patrimonio, l’Ente ha valutato la possibilità di introdurre ulteriori strumenti finanziari d’investimento, in particolare potrebbe dotarsi di una SICAV (Società di Investimento a Capitale Variabile) e di una SICAF (Società di Investimento a Capitale Fisso).
Questa ulteriore innovazione potrà rappresentare l’evoluzione nella dotazione di strumenti d’investimento dell'Ente, per guardare al futuro in modo più efficiente, flessibile e conforme agli obiettivi di lungo termine.

Sempre più investitori si stanno concentrando su soluzioni legate ai mercati privati e all’economia reale. Avete intenzione di aumentare l’allocazione in tali settori?
Cassa Forense fin dal 2012, con l’investimento nei minibond, è entrata negli investimenti illiquidi: dal 2015 si è dotata di adeguate strutture di investimento e controllo che hanno consentito una crescita degli investimenti alternativi illiquidi che investono nei mercati privati e nell’economia reale.
Questa scelta è stata guidata dalla ricerca di diversificazione, rendimenti più elevati in un contesto di bassi tassi d’interesse, allineamento con obiettivi a lungo termine, maggiore controllo sugli investimenti e protezione da rischi quali l’inflazione.
Questa evoluzione ha di fatto dimostrato una buona adattabilità degli investitori istituzionali in un panorama finanziario in costante mutamento. Oggi il portafoglio di Cassa Forense ha raggiunto una fase di maturità, la pianificazione degli investimenti è diventata fondamentale in special modo nelle asset class illiquide, basti pensare che il flusso dei richiami che ci attendiamo nel 2024 per investimenti già sottoscritti sarà superiore a 500 milioni di euro.

L'intervista integrale è stata pubblicata su MondoInvestor nr. 237 di gennaio 2024.

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