Cdc: nel 2023 1,38 mld di nuovi investimenti
La Cassa di previdenza prevede di chiudere il 2022 con un avanzo di 331 mln: stimato in crescita a 548 milioni nel 2023
01/12/2022
Redazione MondoInstitutional
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L’Assemblea dei Delegati di Cassa Dottori Commercialisti ha approvato, nei giorni scorsi, il secondo assestamento di budget 2022 e il budget 2023. "L’assestamento 2022, che tiene in considerazione l’attuale situazione del contesto internazionale e i riflessi negativi sui mercati finanziari, stima un avanzo di amministrazione di 331 milioni di euro a fine 2022 ed ha previsto come di consueto, a titolo del tutto prudenziale, un accantonamento a fondo oscillazione titoli delle potenziali minusvalenze non realizzate (le plusvalenze non realizzate, al contrario, non sono state valorizzate) sul portafoglio titoli valorizzato ai corsi di mercato, seppur gli investimenti finanziari siano detenuti dalla Cassa in un’ottica di medio/lungo termine", sottolinea l'Ente di previdenza in una nota.
Il budget 2023 della Cassa, invece, stima un avanzo di amministrazione pari a circa 548 milioni di euro e prevede un numero di iscritti in crescita. Gli aderenti saranno pari a circa 74.500, di cui circa 6.000 pensionati attivi, con un incremento dell’1,6% rispetto alla previsione aggiornata a fine 2022, con un rapporto “iscritti/pensionati” atteso, alla fine del 2023, pari a 6,3 volte. La contribuzione complessiva attesa dall'Ente, in prevalenza riferita ai contributi soggettivi e a quelli integrativi, è di 911 milioni di euro.
"Particolarmente significativa la stima delle risorse da destinare sul fronte del welfare e dell’assistenza, che conferma l’impegno della Cassa sia sul fronte delle misure attuate in via diretta, che di quelle offerte per il tramite di polizze collettive con le quali si riesce ad arricchire il pacchetto di misure a vantaggio degli iscritti e dei pensionati della Cassa", evidenzia la stessa Cdc.
Dal punto di vista finanziario, poi, il piano di impieghi di Cassa Dottori Commercialisti prevede per il 2023 nuovi investimenti per complessivi 1,38 miliardi di euro, che per il 46% riguardano investimenti alternativi illiquidi nei mercati privati, per il 43% allocazioni nell'obbligazionario e per il restante 11% nel mercato azionario. "In ottica di aggiornamento progressivo dell’Asset Allocation Strategica del portafoglio, l'Ente ha altresì previsto disinvestimenti su strumenti alternativi liquidi e una riallocazione delle risorse investite sul settore immobiliare.
“Nel budget 2023 si stima prosegua il trend di crescita della platea dei nostri iscritti a circa 74 mila e viene ribadita l’attenzione verso misure di welfare mirate a favorire l’attrattività della professione ed il supporto all’accesso ed allo sviluppo del percorso professionale, con particolare attenzione ai neo iscritti", ha spiegato Stefano Distilli, Presidente della Cassa dei Dottori Commercialisti, che ha poi proseguito: "In quest’ottica è prevista una crescita del budget destinato alle misure assistenziali e di welfare, a complessivi 37 milioni di euro. Il sostegno alla categoria e la tutela della sostenibilità di lungo termine dell’Ente si confermano tra le priorità da perseguire, a prescindere dai trend di mercato di breve periodo”.
L’Assemblea dei Delegati della Cassa ha, inoltre, approvato una delibera per l’adozione di misure finalizzate ad incentivare sempre più le pari opportunità all’interno degli organi elettivi di rappresentanza, governance e controllo dell'Ente, intervenendo sul proprio Regolamento elettorale relativo all’Assemblea dei Delegati, al Consiglio di Amministrazione ed al Collegio sindacale. A tale scopo, la Cdc adotterà il meccanismo delle preferenze di genere, per il quale se si esprimono più preferenze, una parte va attribuita a entrambi i generi, purchè vi siano soggetti eleggibili e presenti nell’elettorato passivo.  
“Le delibera che dovrà passare al vaglio dei Ministeri vigilanti va nel senso di un contributo concreto alla valorizzazione di una sempre maggiore partecipazione femminile alla governance, nell’ambito di una professione in cui l’incidenza delle dottoresse commercialiste sta progressivamente crescendo, stando a quanto ci raccontano i numeri e le elaborazioni contenute anche nel focus del nostro ultimo Reputational Report, se infatti sul totale degli iscritti a livello nazionale la componente femminile rappresenta il 33,2%, tra i nuovi ingressi dell’ultimo quinquennio il rapporto sale al 42,1% del totale”, ha concluso il Presidente Distilli.

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