Fondazione Caript: 280 milioni di euro di erogazioni in 30 anni
Per il 2023 previsti 12 milioni. Il Presidente Zogheri: "Diventare agenti di sviluppo per una filantropia innovativa"
24/11/2022
Redazione MondoInstitutional
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Nei suoi trent’anni di attività la Fondazione Caript (Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia) ha erogato risorse per 280 milioni di euro, consentendo la realizzazione di oltre 8 mila progetti con una ricaduta economica stimata fino a 870 milioni nella provincia di Pistoia. A sottolineare i dati, elaborati da Sinloc insieme a Open Impact, è stata la stessa Fondazione in occasione del trentennale dell'Ente.
"La Salute pubblica è il settore che ha avuto il maggior impatto con 6 euro di ritorno economico per ogni euro erogato, seguito dalla Formazione (3,2 euro per ogni euro speso). In termini assoluti è l’ambito dell’Arte e della cultura ad aver contribuito maggiormente con circa 300 milioni di euro di ricadute economiche", spiega la Fondazione in una nota, in cui è inoltre precisato come nel 2023 sono previste erogazioni per 12 milioni di euro, sostanzialmente in linea con l’anno precedente, nonostante l’andamento dei rendimenti finanziari globali.
"Pur avendo un rapporto tra patrimonio ed erogazioni particolarmente virtuoso, siamo consapevoli che oggi non è più sufficiente investire solo con i criteri di cautela e trasparenza che da sempre seguiamo, ma è indispensabile poter misurare l’impatto di ogni singolo progetto con l’obiettivo di massimizzare le ricadute sul territorio. Il nostro compito non sarà distribuire più risorse, ma distribuirle meglio, ha affermato Lorenzo Zogheri, Presidente della Fondazione Caript.
Queste finalità saranno perseguite dall'Ente attivando strumenti di valutazione delle singole erogazioni e realizzando progetti innovativi. Inoltre, la valorizzazione del territorio sarà raggiungibile anche grazie alla partecipazione, insieme ad altre Fondazioni, a fondi d’investimento come Piattaforma Territori, che attira potenziali investitori nei contesti locali.
Tre le novità progettuali presentate dell'Ente: la Fondazione delle Comunità pistoiesi, il Masterplan della Valdinievole e il progetto green Gea 2030.
Nei dettagli, la Fondazione delle Comunità pistoiesi metterà insieme terzo settore, sistema delle imprese e mondo della ricerca universitaria con l’obiettivo di superare la logica dei microprogetti a favore di iniziative capaci di cogliere nuove risorse e indirizzarle su interventi di forte impatto sociale ed economico, a partire dal welfare e dal mercato del lavoro.
Il Masterplan della Valdinievole, affidato all’architetto urbanista Stefano Boeri, ha l’obiettivo di rendere l’identità di un territorio particolarmente vocato al turismo e all’accoglienza più riconoscibile e attrattiva, coinvolgendo tutte le amministrazioni locali e le forze produttive per realizzare una progettualità unitaria.
Inoltre, unendo i grandi temi della transizione ecologica e digitale sta prendendo forma anche il progetto Gea 2030 su un’area verde di 25 ettari dove, nel contesto di un’oasi di biodiversità, sorgeranno hub tecnologici e sociali vocati all’innovazione secondo il principio della società circolare.
"Se la globalizzazione ha imposto una scala di misura per cui i territori sono sempre più piccoli, dovendosi proiettare su un palcoscenico mondiale, allo stesso tempo ha offerto anche l’opportunità inedita di proporsi su questo palcoscenico, ma per farlo servono innovazione e senso di comunità", ha sottolineato Zogheri, che ha poi concluso: "Oggi la Fondazione è chiamata a dare una nuova accezione alla filantropia trasformandosi in agente di cambiamento, superando tratti di autoreferenzialità e promuovendo soluzioni inedite per lo sviluppo sociale ed economico".

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