Progetto Infrastrutture Vesta: 5 Fondi pensione cercano un GEFIA
Al gestore saranno affidati mandati per la selezione di FIA infrastrutturali, in cui saranno investiti 168 milioni di euro
29/07/2022
Redazione MondoInstitutional
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Nell'ambito del Progetto Infrastrutture Vesta, i Fondi pensione Foncer (Fondo pensione negoziale complementare a capitalizzazione per i lavoratori dipendenti dell’industria delle piastrelle di ceramica e di materiali refrattari), Fondo Gomma Plastica (Fondo Pensione Complementare a Capitalizzazione per i lavoratori dell’industria della gomma, cavi elettrici ed affini e delle materie plastiche), Fopen (Fondo Pensione Dipendenti del Gruppo Enel), Fondo Pegaso (Fondo Pensione Complementare a capitalizzazione e a contributo definito per i dipendenti delle imprese di servizi di pubblica utilità) e Previmoda (Fondo Pensione complementare a capitalizzazione per i lavoratori dell’industria tessile/abbigliamento, delle calzature e degli altri settori industriali del sistema moda) hanno pubblicato un bando per la selezione di un gestore (GEFIA) a cui affidare mandati di gestione per la selezione di fondi (FIA) che investono nel settore delle infrastrutture. Il Progetto Infrastrutture Vesta è un'iniziativa “consortile” avviata alcuni anni fa dai cinque Fondi pensione negoziali per investire insieme nel settore delle infrastrutture.
"Obiettivo di ciascun mandato specializzato è ottenere un cash multiple netto almeno pari a 1.6x al termine della durata della convenzione, investendo in Fondi di Investimento Alternativi (FIA) operanti nei settori delle infrastrutture, con focus geografico Unione Europea e una quota significativa di investimenti in Italia, adottando uno stile di gestione attivo e perseguendo un’opportuna diversificazione di portafoglio", si legge nel bando di selezione. L’ammontare indicativo del commitment complessivo deliberato è pari a 168 milioni di euro, così suddivisi: 
- per Foncer, un mandato per il comparto Bilanciato pari a 18 milioni di euro;
- per Fopen, un mandato per il comparto Bilanciato Obbligazionario per un commitment pari a 15 milioni di euro e un mandato per il comparto Bilanciato Azionario per un commitment pari a 15 milioni di euro;
- per Fondo Gomma Plastica, un mandato per il comparto Bilanciato per un commitment pari a 40 milioni di euro;
- per Fondo Pegaso, un mandato per il comparto Bilanciato per un commitment pari a 40 milioni di euro;
- per Previmoda, un mandato per il comparto Smeraldo Bilanciato per un commitment pari a 40 milioni di euro.
Il bando precisa che le convenzioni di gestione con il soggetto assegnatario avranno una durata indicativa di 15 anni e che i soggetti candidati devono gestire FIA, non interamente liquidati, il cui valore degli impegni sottoscritti (hard commitment) sia almeno pari a 1,5 miliardi di euro (tale requisito dovrà essere rispettato a livello di Gruppo di appartenenza del GEFIA). Comunica ancora il bando: "Costituirà inoltre titolo preferenziale da parte del candidato l'adozione di una Politica di Sostenibilità ed essere firmatario dei Principles for Responsible Investments dell'ONU (UN PRI)".
I cinque Fondi pensione specificano poi che il questionario e lo schema di offerta economica possono essere richiesti esclusivamente dai potenziali candidati entro e non oltre le ore 12 di lunedì 12 settembre via mail all'indirizzo info@progettovesta.eu e che eventuali domande sulla compilazione del questionario possono essere inoltrate esclusivamente in forma scritta via mail allo stesso indirizzo ed entro la medesima scadenza. 
La documentazione da inviare al fine di presentare la propria candidatura, invece, composta da documentazione tecnica e offerta economica, dovrà essere trasmessa per via telematica, a pena di esclusione, all'indirizzo Pec progetto.vesta@legalmail.it entro e non oltre le ore 17 di lunedì 19 settembre.
Nel bando viene inoltre spiegato che i Fondi procederanno a una prima selezione delle candidature, al termine della quale individueranno i soggetti maggiormente qualificati (short list). "Si passerà, quindi, a una seconda fase selettiva per i soggetti in short list che potrà prevedere ulteriori approfondimenti ed eventuali incontri diretti aventi lo scopo di acquisire elementi aggiuntivi e chiarimenti, nonché l’esame delle offerte economiche ricevute", spiegano i cinque Fondi pensione.
"Il Progetto rientra nel programma di investimento in asset alternativi, avviato alcuni anni or sono, allo scopo precipuo di decorrelare gli investimenti, diversificare gli attivi finanziari e le fonti di rendimento per incrementare la redditività attesa e aumentare la probabilità di conseguire gli obbiettivi previdenziali", comunica la nota del Progetto Vesta, che poi prosegue: "L’investimento, focalizzato sull’Unione Europea, con una quota significativa sull’Italia, sarà incentrato prevalentemente in strategie core e core plus prevedendo un’adeguata diversificazione settoriale tra infrastrutture di tipo economico e sociale".
I cinque Fondi pensione negoziali sottolineano poi che la politica di investimento dovrà essere orientata alla promozione di caratteristiche ambientali e/o sociali in linea con l’art. 8 del Regolamento UE 2019/2088 (SFDR). La nota evidenzia infine che l’iniziativa in forma “consortile”, attuata con modalità coerenti col modello di gestione convenzionata in uso presso i Fondi pensione negoziali, porterà un valore aggiunto sotto il profilo:
- della possibilità di avvalersi delle competenze tecnico/professionali di un gestore relativamente al processo di selezione dei FIA e delle imprese in cui essi investono;
- di una diversificazione, in termini di numerosità dei FIA, dei team di gestione e degli investimenti sottostanti, più ampia di quella conseguibile singolarmente da ciascun fondo;
- della semplificazione operativa e gestionale, potendosi relazionare con un solo soggetto delegato anziché una pluralità di gestori;
- dell’accesso a livelli commissionali più favorevoli ai fondi grazie al maggior potere negoziale del GEFIA (allineamento degli interessi);
- del contenimento e condivisione dei costi sia nella fase preliminare di studio, di sviluppo del progetto che in quella della gestione del mandato. 
Infine, i promotori del Progetto Vesta spiegano che la conclusione del processo di selezione del GEFIA, condotto col supporto di Prometeia Advisor Sim è prevista per il mese di novembre 2022, in modo da poter avviare l’operatività dei mandati all’inizio del 2023. 

Per leggere il bando del Progetto Vesta, cliccate qui.

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