Fondazione Cr Carpi: il patrimonio ha superato i 287 milioni di euro
L’ammontare degli avanzi d’esercizio generati negli ultimi quattro anni ha superato i 21,7 milioni di euro
17/06/2022
Redazione MondoInstitutional
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Durante il mandato 2017/2021, il patrimonio netto della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi ha superato i 287 milioni di euro, mentre l’ammontare complessivo degli avanzi d’esercizio si è attestato a oltre 21,7 milioni di euro.
"L’approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2021 rappresenta l’atto conclusivo del mandato del Consiglio di Amministrazione attualmente in carica, e costituisce un’importante occasione per fare il punto sull’attività sviluppata dalla Fondazione negli ultimi quattro anni", sottolinea l'Ente in una nota, che poi precisa come i quattro anni del mandato sono stati caratterizzati da una costante e intensa attività finanziaria che ha portato a risultati molto positivi.
Nel dettaglio, come detto, l’ammontare complessivo degli avanzi d’esercizio generati ha superato i 21,7 milioni di euro, con una media annuale di 5,5 milioni in significativo incremento rispetto ai precedenti periodi (+40,95%), nonostante le difficoltà registrate in particolare nel 2020, per l’impatto della pandemia sui mercati e sulla società nel suo complesso. I risultati positivi ottenuti hanno consentito alla Fondazione di accantonare complessivamente quasi 10 milioni di euro ai fondi per la tutela e la conservazione del patrimonio e oltre 12,2 milioni di euro ai fondi per il sostegno dell’attività istituzionale dell’ente, che consentono il sostegno delle erogazioni a favore dei progetti del territorio.
Nell’esercizio 2021, il patrimonio netto della Fondazione ha raggiunto l’ammontare di oltre 287 milioni di euro, con un incremento di circa 9,8 milioni di euro dalla data del 31 dicembre 2017, riportandosi al di sopra dei valori del 2016, antecedenti alle svalutazioni effettuate con riferimento alla partecipazione detenuta dall’Ente in Fondo Atlante.
Per quanto riguarda l'attività istituzionale, l'Ente nel quadriennio ha deliberato quasi 13,4 milioni di euro.
“Il mandato che va a concludersi è stato caratterizzato da rilevanti novità e, come ho potuto definirlo in vari passaggi coraggioso e strategico", ha commentato Corrado Faglioni, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, che ha poi proseguito: "La vision adottata dal Piano triennale "Da sostegno ad innovazione" è stata quella di agire con un ruolo attivo nella progettualità per incidere in maniera efficace sulle esigenze del territorio. Abbiamo affrontato un grande problema che si profilava all’orizzonte circa la sostenibilità delle erogazioni correnti e abbiamo pertanto determinato in modo ingegneristico il livello di sostenibilità delle erogazioni, adottando un livello erogativo minore rispetto a quello degli anni precedenti, portandolo a un livello di sostenibilità per il futuro. In modo coordinato, per far fronte alle necessità del territorio, abbiamo inoltre deliberato un imponente piano di risorse patrimoniali, mai adottato prima d’ora nel governo dell’Ente. A tanto coraggioso approccio negli interventi territoriali, non è stata da meno la politica sul patrimonio, gestito in gran parte internamente, che ha generato risultati finanziari eccezionali, pur in presenza di un biennio difficile per la pandemia, contrassegnato dalla sospensione dei dividendi degli istituti di credito e da rendimenti obbligazionari ridotti a valori frazionali. Un risultato che assume ancor più valore se si pensa che è stato conseguito con una ridotta esposizione al rischio del patrimonio, rimasto in gran parte liquido per tanta parte del mandato. Anche l’inizio del 2022 è stato caratterizzato da risultati importanti che consegniamo al prossimo bilancio, e in particolare la brillante operazione di partecipazione in Civibank che si chiuderà dopo pochi mesi dall’acquisto con quasi un milione di plusvalenza netta", ha sottolineato Faglioni. "Il piano degli investimenti ha subito ritardi, a causa della pandemia, ma proseguirà con solide basi e la strategica decisione di portare un corso di laurea in ingegneria a Carpi e il magnifico Parco Santacroce, accolto con grande entusiasmo nella preapertura con oltre 5.000 visite in due giorni, segneranno una svolta per il nostro territorio. Due progetti prioritari che dovranno essere condotti a termine con tempestività per coglierne tutti gli effetti benefici. L’accordo con l’Università di Modena e Reggio Emilia passerà alla storia locale, ma non di meno lo sarà l’avvio del progetto Parco Santacroce, che, come ci ha detto pochi giorni fa Donatella Bianchi, presidente WWF Italia, costituisce un esempio unico da imitare. Consegniamo una Fondazione solida finanziariamente, altamente liquida in un periodo di turbative finanziarie e di guerra, ben dotata per i programmi futuri erogativi, una Fondazione protagonista, che ha tracciato solchi importanti sul futuro del territorio”, ha concluso il Presidente Faglioni.

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