Nel 2021 il Gruppo Nobis raddoppia l'utile
Il dato passa dagli 8 milioni del 2020 a 16 milioni. In crescita anche la raccolta premi complessiva
17/05/2022
Redazione MondoInstitutional
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Il Gruppo Nobis, presieduto da Alberto Di Tanno, ha approvato i bilanci 2021, che attestano anche per l'anno scorso risultati di grande rilievo. In particolare, il Gruppo comunica la crescita del 25% della raccolta premi complessiva, che raggiunge quota 375 milioni di euro, il raddoppio dell'utile consolidato, passato da 8 a 16 milioni, si mantiene inalterato l’ottimo Roe dell’anno precedente, pari a 22,3%.
Dal punto di vista Solvency II, gli Own Funds al 31 dicembre 2021 ammontano a 160 milioni di euro, con il Solvency Ratio della Compagnia Danni pari a 175% e di Nobis Vita pari a 432%, in forte rialzo rispetto al 2020.
"Un traguardo significativo anche nell’attuale contesto di mercato che vede la raccolta premi crescere del 3,8%, per effetto dell’incremento del +4,5% fatto registrare dai rami Vita e del +1,8% dei rami Danni dove alla perdita del -4,5% dei premi RCA ha fatto da contraltare l’aumento del 5,6% degli altri rami Danni", si legge in un comunicato del Gruppo Nobis.
“Nonostante il perdurare della pandemia con i negativi riflessi sul turismo e le difficoltà del settore automotive dovute alle forti grandinate e  aggravate dalla crisi dei microchip, due settori chiave per Nobis Assicurazioni, anche il 2021 si chiude in modo molto positivo", ha commentato Giorgio Introvigne, amministratore delegato del Gruppo Nobis, che ha poi proseguito; "Infatti, anche per effetto dell’acquisizione del portafoglio danni di Darag Italia, siamo riusciti  a incrementare la raccolta premi sia sul canale agenziale, sia con prodotti innovativi nell’automotive mantenendo sopra il 20% il ROE. Ma il dato di maggiore soddisfazione è l’aver raddoppiato l’utile netto, da 8 a 16 milioni, risultato reso possibile, da una parte, dalla crescita dell’utile della Compagnia Danni e, dall’altra, dal raggiungimento di un utile positivo nella Compagnia Vita. Come lo scorso anno non procederemo con la distribuzione dei dividendi reinvestendoli interamente nella società con obiettivi di sviluppo crescente".

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