Transizione energetica: gli impatti della crisi ucraina, a cura di AllianzGI
AllianzGI spiega che l'invasione ha alimentato i timori energetici dell'Europa, che dovrà garantire un accesso all'energia sicuro ed ecologico
31/03/2022
Redazione MondoInstitutional
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L'attacco delle forze armate russe all'Ucraina rappresenta un rischio per la sicurezza in Europa, oltre a essere causa di una crisi umanitaria e di instabilità sul mercato. Julien Girault, Sustainability Research Analyst di AllianzGI, ha analizzato in che modo i recenti eventi in Europa influiscano sulle opportunità legate alla transizione energetica, sottolineando che il 50% del petrolio e il 30/40% del gas importati in Europa provengono dalla Russia, pertanto l’invasione ha alimentato i timori circa il mix energetico del Vecchio Continente nell’immediato e in un’ottica di lungo periodo poiché si dovrà garantire un accesso all‘energia sicuro, ecologico e a prezzi convenienti.
Secondo Girault, l'attuale crisi avrà implicazioni non solo sui combustibili fossili, ma anche su rinnovabili e soluzioni per il clima. L'Europa, quindi, deve trovare una soluzione alla profonda carenza di investimenti nelle infrastrutture energetiche, così da arginare il rischio di persistente povertà energetica.
Inoltre, l'esperto di AllianzGI evidenzia come l'abbandono dei combustibili fossili sarà probabilmente molto graduale, di conseguenza nasceranno delle opportunità in aree quali soluzioni per la cattura del carbonio e lo stoccaggio di energia, tecnologie per l'efficienza energetica e approvvigionamento locale di metalli e minerali strategici.

L'approfondimento di AllianzGI è disponibile cliccando qui.

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