Le strategie di diversificazione di Fondoposte per affrontare le incertezze dello scenario attuale
Il 2020 è stato archiviato positivamente dal Fondo, che ha anche attivato un mandato in private asset e adottato la Politica di Investimento Sostenibile
06/05/2021
Redazione MondoInstitutional
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Il 2020 è stato un anno impegnativo, che ha richiesto sforzi eccezionali, ma che è stato positivamente superato da Fondoposte. Come spiega a MondoInvestor Vittorino Metta, Direttore di Fondoposte, nel 2020, il Fondo ha anche attivato un mandato di investimenti in private asset, rientrante nel progetto di diversificazione delle allocazioni, che ora prevede l’avvio di una seconda fase focalizzata sul mercato italiano. Nei mesi scorsi, inoltre, Fondoposte ha rafforzato l’impegno a favore della sostenibilità, con l’adozione della propria Politica di Investimento Sostenibile, e si è concentrato sull’adeguamento alle disposizioni previste dalla Direttiva IORP II.

Nei mesi scorsi avete affidato la gestione di un mandato di private equity e private debt. Che caratteristiche ha questo mandato e quali comparti riguarda?
Nel corso del 2020 abbiamo deciso di attivare un mandato di investimento in private asset, affidando la gestione a LGT Capital Partners. Il mandato si caratterizza per una elevata diversificazione, sia dal punto di vista dell’allocazione geografica che delle strategie di investimento, con la possibilità di accedere alle migliori opportunità offerte sia dal mercato primario che del secondario, con l’obiettivo di massimizzare i rendimenti. L’investimento prevede un impiego di risorse pari a circa 100 milioni di euro e sarà focalizzato in Fia di private equity e private debt europei, con una quota destinata al mercato domestico. Le strategie ritenute più coerenti con gli obiettivi previdenziali degli aderenti di Fondoposte sono quelle del buyout e growth per la componente di private equity e del direct lending per la componente di private debt.

State valutando o avete intenzione di valutare ulteriori investimenti in private market, magari partecipando ad alcune iniziative collettive con altri Fondi pensione?
Il progetto di diversificazione degli investimenti in private market approvato dal Consiglio di Amministrazione lo scorso anno prevede l’avvio di una seconda fase focalizzata sul mercato italiano, nella convinzione che l’investimento in Fondi di investimento alternativi di private equity e private debt con un focus sul mercato domestico possa ottimizzare ulteriormente il profilo di rischio/rendimento del Fondo e, al tempo stesso, rappresentare un’importante opportunità di sostegno all’economia reale del Sistema Paese. A tal riguardo, il Fondo sta inoltre seguendo con interesse il Progetto Economia Reale promosso da Assofondipensione, il cui obiettivo è facilitare l’afflusso di investimenti verso l’economia nazionale attraverso fondi di fondi gestiti dal Fondo Italiano di Investimento Sgr, mobilitando risorse provenienti dai Fondi pensione e da Cassa Depositi e Prestiti.

Lo scorso anno avete anche sottoscritto gli UN PRI e approvato la vostra Politica di Investimento Sostenibile. Cosa prevede questo documento e avete nuovi progetti per proseguire sulla strada di una maggior attenzione alla sostenibilità sociale e ambientale?
La necessità di integrare i temi ESG nei processi e nelle scelte di investimento e nei sistemi di governance, anche a seguito dell’emergenza sanitaria in atto, ha registrato un’incredibile accelerazione. Fondoposte da sempre ritiene che integrare fattori ambientali, sociali e di governance nelle decisioni di investimento sia un elemento necessario per coniugare la massimizzazione dei ritorni sugli investimenti con gli aspetti di sostenibilità nel lungo periodo. Il Consiglio di Amministrazione di Fondoposte ha inteso rafforzare il proprio impegno attivo adottando, a maggio dello scorso anno, la Politica di Investimento Sostenibile. In questa Politica viene affermato l’impegno del Fondo a perseguire un’attività di gestione sostenibile e responsabile in piena coerenza con i PRI (Principles for sustainable e responsible Investments). Fondoposte, infatti, è socio firmatario dei Principi di Investimento Sostenibile sostenuti dalle Nazioni Unite (UN PRI). Il Fondo, inoltre, ha aderito nel 2016 al Forum per la Finanza Sostenibile.

Il rispetto e l’integrazione dei fattori ESG è previsto, tra le altre cose, anche dalla Direttiva IORP II. Avete completato il processo di adeguamento a questo quadro normativo?
L’adeguamento alle disposizioni emanate dalla Direttiva IORP II ha rappresentato uno dei principali temi che hanno caratterizzato l’attività del Fondo negli ultimi mesi. Abbiamo innanzitutto provveduto a ridefinire il sistema di governo del Fondo, sempre più fondato sulle competenze e sulla cultura del controllo. Già nel mese di maggio dello scorso anno, infatti, all’esito di un assessment delle procedure, il Fondo ha istituito, esternalizzandole, le funzioni di Revisione interna e di Gestione dei rischi affidate, rispettivamente, a Ellegi Consulenza SpA e Deloitte Risk Advisory Srl. Per quanto concerne nello specifico gli adempimenti in materia ESG, abbiamo avviato un percorso finalizzato all’attuazione della Politica di sostenibilità ed all’adozione di una Politica di impegno e di voto. Fondoposte sta seguendo con interesse le iniziative promosse da Assofondipensione, quali gli interventi di formazione e confronto con gli operatori specializzati del settore, al fine di valutare l’adozione di una Politica di impegno condivisa tra i Fondi pensione negoziali.

L'intervista integrale è stata pubblicata su MondoInvestor nr. 205 di febbraio 2021.

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