Fondazione Cr Prato: presentate le modifiche allo Statuto
Le novità proposte prevedono una maggiore apertura, con più spazio a istituzioni culturali, enti economici e professionali
13/10/2020
Redazione MondoInstitutional
STAMPA

Nei giorni scorsi, il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, Franco Bini, ha presentato all’Assemblea dei soci dell'Ente il progetto di revisione dello Statuto, elaborato e approvato dal Consiglio di Indirizzo, che si pone l’obiettivo generale di una maggiore apertura alla comunità locale.
"L’intervento di revisione, risultato di un lavoro che ha impegnato il Consiglio di Indirizzo dal novembre scorso, è stato condotto in collaborazione con ACRI", si legge in una nota della Fondazione, che poi prosegue: "Dopo il confronto in Assemblea, che ha un ruolo consultivo, il nuovo Statuto dovrà essere licenziato dal Consiglio di Indirizzo e inviato al Ministero dell’Economia e delle Finanze per la definitiva approvazione".
Nei dettagli, il progetto di nuovo Statuto attualmente vede un aumento dei soci da 120 a 140: 84 designati dall’Assemblea e 56 (prima erano 36) da enti pubblici, categorie economiche, istituzioni culturali e Diocesi di Prato. "L’ampliamento del numero dei soci - ha spiegato Bini - è legato all’obiettivo di dare valore al ruolo della comunità locale, delle categorie economiche e produttive, delle istituzioni culturali e delle professioni".
Nel progetto, le designazioni degli enti locali territoriali passano da 12 a 15, quelle degli enti e organismi economici da 11 a 16, quelle degli organismi professionali da 7 a 10, quelle delle istituzioni culturali da 6 a 11. Per la prima volta la Diocesi di Prato potrà designare quattro soci. A enti locali territoriali e alla diocesi, con l’obiettivo di favorire la presenza di soggetti del terzo settore, viene richiesto di scegliere i soci sulla base “delle qualità e la comprovata esperienza maturate nel mondo della cultura, dell’educazione, istruzione e formazione giovanile, del volontariato, filantropia e beneficienza”.
Nel nuovo Statuto, sono proposti anche importanti interventi sul fronte dell’attività dell’Assemblea della Fondazione con lo scopo di valorizzarne il ruolo e la partecipazione dei soci: con l’abolizione dell’articolo 13 comma 1 viene estesa a tutti i soci la facoltà di eleggere nuovi soci, mentre con l’abrogazione dell’articolo 20 viene abolita la facoltà di delega e quindi incoraggiata la partecipazione diretta e lo svolgimento di un ruolo attivo.
Il Consiglio di Indirizzo dell'Ente, infine, passa da 14 a 16 membri: 8 nominati dall’assemblea e 8 designati dagli enti istituzionali, economici e culturali.

© 2026 MondoInstitutional - Riproduzione riservata
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter periodica, sarai costantemente aggiornato sul mondo degli Investitori Istituzionali. L’iscrizione è gratuita!
Per visualizzare l'Informativa Privacy, cliccare qui

-->