Legge di Bilancio 2022: le osservazioni di Ania
La Presidente Maria Bianca Farina è stata sentita in audizione dalle Commissioni Bilancio di Camera e Senato
24/11/2021
Redazione MondoInstitutional
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Maria Bianca Farina, Presidente di Ania (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici), nel corso di un'audizione davanti alle Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato, ha espresso i commenti dell'Associazione sulle norme contenute nella Legge di Bilancio 2022 che riguardano il settore assicurativo.
Riguardo ai vantaggi fiscali previsti per i Piani Individuali di Risparmio, il Governo ha proposto di aumentare da 30 mila a 40 mila euro il tetto di investimento annuale incentivato. Ania ha suggerito di sfruttare la dimensione, pari a quasi 600 miliardi di euro, del portafoglio delle polizze assicurative tradizionali, quelle in cui l'assicuratore garantisce in ogni caso il rimborso dell'investimento e che presentano le tipiche caratteristiche dei prodotti a lungo termine, le cosiddette gestioni separate. "Basterebbe che solo l’1% delle gestioni assicurative garantite fosse impiegato in Pir, riservando ovviamente il relativo vantaggio fiscale esclusivamente a favore degli assicurati, per generare rapidamente un volume di ben 6 miliardi di investimenti a favore delle imprese italiane", ha analizzato Farina.
Ania ha espresso poi valutazione positiva sulla riforma degli ammortizzatori sociali e ha preso atto con soddisfazione che il disegno di legge abbia confermato la gestione esclusiva delle integrazioni salariali da parte dei Fondi bilaterali esistenti. È stata valutata positivamente anche la possibilità per i Fondi interprofessionali di finanziare piani formativi di incremento delle competenze dei lavoratori destinatari di integrazioni salariali in costanza di rapporto di lavoro. "Tuttavia, l’attuale testo non tiene conto del fatto che alcuni Fondi (come il nostro Fondir) si rivolgono a categorie di lavoratori escluse dal sistema della cassa integrazione", ha sottolineato la Presidente di Ania, che poi ha aggiunto: "Proponiamo pertanto di prevedere ulteriori casi di rimborso quali, ad esempio, il finanziamento di piani formativi rivolti a lavoratori già espulsi dal mondo produttivo".
L'Associazione ha valutato con favore l'istituzione del Fondo Italiano per il Clima, in particolare per il fatto che esso possa erogare finanziamenti diretti per iniziative e programmi ad elevato impatto e, inoltre, rilasciare garanzie. Farina tuttavia evidenzia: "Al momento però il fondo può rilasciare garanzie solo per i finanziamenti concessi da soggetti terzi autorizzati all’esercizio del credito. Proponiamo pertanto di ampliare alle imprese di assicurazione, quando rilasciano fideiussioni, il beneficio delle garanzie offerte dal fondo".
Ania accoglie con favore anche la destinazione di maggiori risorse pubbliche al Fondo mutualistico nazionale per la copertura dei danni catastrofali alle produzioni agricole. "Tuttavia riteniamo opportuno l’impiego di queste risorse a rafforzamento del sistema di coperture agevolate estendendole ai rischi catastrofali, piuttosto che ad alimentazione di un nuovo fondo mutualistico", ha aggiunto ancora Farina, che poi ha proseguito: "Riteniamo altresì opportuno inserire questa iniziativa in una più ampia riforma che consenta di indirizzare le criticità delle protezioni agricole rilanciandone la sostenibilità economica".
La Presidente ha poi comunicato alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato alcune proposte su materie non esplicitamente trattate nella Legge di Bilancio. Riguardo alla sanità integrativa, Ania suggerisce di estendere il regime fiscale di deducibilità (ovvero di non concorrenza alla formazione del reddito imponibile ai fini Irpef), attualmente previsto per le coperture LTC e gravi patologie del personale dipendente, anche  ai lavoratori autonomi e alle categorie di contribuenti che non beneficiano di una copertura collettiva a livello aziendale e, in secondo luogo, di estendere alle polizze sanitarie individuali il regime fiscale attualmente in essere per le polizze contro il rischio di morte e invalidità permanente non inferiore al 5% (detraibilità ai fini Irpef del 19%) con incremento del tetto massimo fino a 3.615 euro, oltre all’esonero dei relativi premi dal prelievo sui contratti assicurativi attualmente previsto nella misura del 2,5%.
Passando poi all'ambito della disciplina Iva delle prestazioni medico/sanitarie, la Presidente Farina ha suggerito di operare un intervento normativo articolato secondo le seguenti direttrici: 1) previsione dell’esenzione anche per le prestazioni medico/sanitarie rese nell’ambito di una struttura sanitaria privata non convenzionata con il SSN, nei limiti della parte del corrispettivo dovuto dal paziente corrispondente al riaddebito dell’onorario delle prestazioni di diagnosi, cura e riabilitazione della persona ricoverata acquisite dalla medesima casa di cura presso il professionista sanitario; 2) previsione dell’assoggettamento a Iva con l’aliquota ridotta del 10% (parificandone, quindi, il trattamento a quello attualmente previsto per le prestazioni di soggiorno alberghiero) della parte del corrispettivo dovuto dal paziente ricoverato eccedente il riaddebito dell’onorario del professionista sanitario alla casa di cura non convenzionata.

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