Il Fondo Pensione Cometa rafforzerà ancora il rispetto della sostenibilità negli investimenti
Per il Presidente Realfonzo, che ha avanzato una proposta per incentivare le allocazioni nell'economia dei Fondi pensione, la priorità è proteggere sempre meglio gli aderenti
21/10/2021
Redazione MondoInstitutional
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Con l’avvicinarsi della scadenza dei mandati di gestione dei principali comparti, il Fondo Pensione Cometa si sta preparando a predisporre le nuove asset allocation strategiche prestando un’attenzione ancora maggiore al rispetto dei fattori ESG. A MondoInvestor, Riccardo Realfonzo, Presidente del Fondo Pensione Cometa e Professore ordinario di Economia Politica nell’Università del Sannio, racconta priorità e obiettivi dei prossimi anni per il Fondo, nonché la sua recente proposta per incentivare gli investimenti della previdenza complementare nell’economia italiana.

Innanzitutto, quali sono gli obiettivi che si è posto per la sua presidenza?
La priorità assoluta è proteggere sempre più e meglio i lavoratori metalmeccanici che aderiscono al Fondo, soddisfare le loro aspettative previdenziali aumentando l’ascolto delle loro esigenze, anche grazie a un coinvolgimento sempre maggiore delle parti istitutive del Fondo, e indirizzando conseguentemente le decisioni di investimento. D’altronde, è in questo processo articolato e democratico di definizione delle politiche che riposa la straordinaria specificità di Cometa come principale Fondo negoziale italiano. Ciò significherà diverse cose. Aggiornare la Politica degli investimenti del Fondo, anche alla luce della scadenza dei mandati di gestione dei principali comparti che avverrà nel 2022, per perseguire le attese di rendimento nel rispetto di una propensione tradizionalmente prudenziale dei lavoratori rispetto al rischio. Proseguire sulla strada del fortissimo contenimento dei costi di gestione e adesione al Fondo, e nella direzione del massimo efficientamento della struttura, già oggi molto ben strutturata, che passa anche per una realizzazione sostanziale e in nessun caso meramente adempimentale di quanto previsto dalla Direttiva IORP 2. Dare grande rilievo agli investimenti ESG, perché siamo convinti che la sostenibilità degli investimenti che si realizzano con il risparmio dei lavoratori sia un elemento centrale per i loro interessi, e rafforzare significativamente la Politica di impegno per guardare a una finanza realmente sostenibile. Infine, lavorare per ampliare le adesioni, anche mediante una specifica strategia comunicativa che provi a parlare ai giovani lavoratori, sempre con il coinvolgimento delle parti istitutive, spiegando perché l’adesione a Cometa conviene. Ho già posto questi temi in Consiglio di Amministrazione e ho riscontrato grande ampiezza di vedute e, dunque, credo ci siano tutte le premesse per fare un eccellente lavoro.

In cosa consiste la sua proposta di un “meccanismo di garanzia dei rendimenti” per incentivare i Fondi pensione a investire in determinati asset?
Il sistema della previdenza complementare, che oggi raccoglie circa 196 miliardi di euro, e in particolare i Fondi pensione, potrebbero contribuire molto più alla crescita dell’economia italiana. Ad oggi, solo 4 miliardi vengono investiti in imprese italiane. Ci sono stati diversi progetti varati per provare a trattenere un maggior volume di risorse della previdenza complementare in Italia, ma non hanno retto la sfida del mercato. Infatti, i CdA dei Fondi devono inseguire i maggiori rendimenti per i loro aderenti, a parità di grado di rischio, e quasi sempre questi maggiori rendimenti si trovano all’estero, dove ci sono mercati più sviluppati e redditizi. La proposta che avanzo è quella di creare, preferibilmente attraverso l’intervento della Cassa Depositi e Prestiti, uno strumento di investimento diretto che raccolga quote di risparmio spontaneamente versate dai Fondi, a condizione tassativa che vi sia una garanzia di rendimento a favore dei lavoratori almeno pari alla rivalutazione del TFR. Queste risorse potrebbero essere utilizzate per favorire la crescita economica e occupazionale, prevedendo il coinvolgimento delle parti sociali nella definizione delle decisioni strategiche e opportune forme di monitoraggio dei tempi, delle modalità e dei rendimenti degli investimenti. In questo modo, sarebbe possibile incanalare una quota importante del risparmio pensionistico verso le imprese italiane, un importo che potrebbe persino toccare i 30 miliardi di euro se si uguagliasse la quota che in altri Paesi è dedicata dai Fondi pensione agli investimenti in economia reale. Si tratta di una strada che a mio avviso andrebbe seguita con determinazione, per affiancare gli investimenti privati a quelli pubblici del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che, si badi bene, non sono affatto così copiosi come in tanti ritengono.

Quali novità sono previste negli investimenti di Fondo Cometa?
Come dicevo, abbiamo avviato una riflessione sulla politica di investimento del Fondo, anche in vista dello scadere dei mandati di gestione dei comparti Monetario Plus, Reddito e Crescita, che avverrà il prossimo anno. Si tratta di verificare le attese degli aderenti, anche in termini di grado di avversione al rischio e investimenti ESG, per predisporre le nuove asset allocation strategiche, configurare i nuovi mandati e dunque pubblicare i bandi. A questo scopo, stiamo anche approfondendo la riflessione sulla natura e sui risultati dei mandati attuali. Non escludiamo aggiustamenti anche in questa fase. Inoltre, rafforziamo ulteriormente il monitoraggio sulle performance dei singoli gestori. Il Fondo ha una struttura eccellente, in grado di svolgere un lavoro particolarmente adeguato anche a riguardo.

Infine, Cometa è attento da anni alla sostenibilità negli investimenti. Come state continuando a rafforzare il rispetto dei fattori ESG?
Su questo piano non saremo secondi a nessuno, anzi. La mia proposta è dare sempre maggiore peso agli investimenti ESG, favorendo l’acquisto di pacchetti azionari di imprese che risultino in linea con standard minimi, controllando rigorosamente il grado di sostenibilità del pacchetto azionario di Cometa, escludendo l’acquisto di azioni di imprese coinvolte in gravi controversie, rafforzando il ruolo dei parametri ESG anche nel bando di selezione dei gestori. La Politica di impegno del Fondo va convintamente in questa direzione e ci vedrà molto attivi. A breve sottoporrò al Consiglio di Amministrazione alcune mie proposte sfidanti a riguardo, anche con riferimento a una iniziativa che si rivolgerà all’intero sistema italiano dei Fondi pensione.

L'intervista integrale è stata pubblicata su Speciale Previdenza e Investimenti, supplemento a MondoInvestor nr. 201 di luglio 2021.

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