Schroders Institutional Investor Study 2021
Secondo la quinta edizione della ricerca di Schroders, a livello mondiale aumenta la fiducia degli investitori istituzionali nella performance dei fondi sostenibili
05/07/2021
Redazione MondoInstitutional
STAMPA

Per il quarto anno consecutivo sono diminuite le preoccupazioni degli investitori riguardo al fatto che investire in modo sostenibile possa compromettere le performance, secondo i risultati della ricerca Schroders Institutional Investor Study 2021. La pandemia di Covid19 ha inoltre incrementato l’attenzione verso quest’area di investimento.
Stando allo studio annuale, lanciato per la prima volta nel 2017, che ha coinvolto 750 investitori istituzionali in 26 Paesi per un totale di circa 26.800 miliardi di dollari di asset, i timori riguardanti la capacità dei fondi sostenibili di offrire rendimenti solidi continuano a diminuire.
Circa il 38% delle istituzioni mostra preoccupazione riguardo alla performance degli investimenti sostenibili, un dato inferiore rispetto al 45% di un anno fa e in netto calo rispetto al 48% del 2019.

Quale dei seguenti fattori specifici consideri una sfida per gli investimenti sostenibili?

Un aspetto cruciale è che la crisi da Covid19 ha intensificato l’attenzione verso gli investimenti sostenibili tra gli investitori istituzionali, con il 52% che ora li considera più importanti per via della pandemia. In Europa, questa opinione è particolarmente marcata, con il 62% degli investitori che ora attribuisce una maggiore importanza agli investimenti sostenibili a causa del Covid19. Allo stesso tempo, solo l’8% degli investitori a livello globale ha affermato di non credere nei benefici degli investimenti sostenibili, con un significativo calo rispetto al 23% registrato nel 2018.

Il Covid19 come ha influenzato la view sul ruolo degli investimenti sostenibili all’interno della vostra organizzazione?

 

Focus su integrazione dei criteri ESG e ambiente
L’integrazione continua a essere l’approccio favorito agli investimenti sostenibili, mentre lo screening negativo (che in sostanza significa disinvestire) ora è decisamente meno importante a confronto. Anche lo screening positivo, gli investimenti tematici e l’engagement attivo delle società sono stati indicati tra gli approcci preferiti per implementare la sostenibilità.
In vista della Conferenza sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite del prossimo novembre, quasi due terzi degli investitori a livello globale (64%) credono che le questioni ambientali come il cambiamento climatico o l’uso dei combustibili fossili siano i temi più importanti a livello di stewardship. Questo focus sull’ambiente è ancora più pronunciato tra gli investitori europei e rappresenta l’aspetto più importante anche per America Settentrionale e APAC. Un dato interessante è che per gli investitori sudamericani il focus più importante per la stewardship è invece rispondere alle esigenze dei clienti in modo sostenibile.

Su quali dei seguenti elementi a tuo avviso è più importante fare engagement?


Le sfide legate alla sostenibilità rimangono
Ad ogni modo, dal punto di vista degli investitori rimangono ancora diverse sfide per quanto riguarda gli investimenti sostenibili. Il greenwashing continua a rappresentare il principale problema per gli investitori, il 59% dei quali lo evidenzia come l’ostacolo più significativo, un dato sostanzialmente invariato rispetto al 60% registrato un anno fa. Inoltre, il 46% degli investitori a livello globale nutre ancora dubbi riguardo alla capacità di valutare e gestire il rischio quando si investe in modo sostenibile, un aumento significativo rispetto al 33% del 2020. Anche la mancanza di trasparenza è sempre più una sfida, con il 53% degli investitori che la indicano come fonte di preoccupazione.
“La pandemia ha avuto un impatto su tutti gli aspetti delle nostre vite e gli investimenti sostenibili non fanno eccezione", ha commentato Andy Howard, Global Head of Sustainable Investment di Schroders. "Il Covid19 ha accentuato l’attenzione degli investitori sull’assicurarsi che i propri asset siano gestiti il più possibile in modo sostenibile. L’economia globale ha ancora molta strada da percorrere prima di tornare ai livelli pre pandemici, ma garantire una ripresa sostenibile ora è diventato un obiettivo fondamentale per molti. Come investitori, c’è ancora tanto lavoro da fare per supportare questo cambiamento. Dobbiamo assicurarci che qualsiasi preoccupazione o sfida che i nostri clienti possono percepire quando si tratta di investimenti sostenibili sia pienamente affrontata, attraverso una reportistica e una disclosure sempre più chiara. D’altra parte, è sicuramente confortante vedere che le preoccupazioni degli investitori che permangono da tempo riguardo alla performance degli investimenti sostenibili continuano a diminuire. Sosteniamo da molti anni che investire in modo sostenibile non dovrebbe essere in contrasto con l’attenzione a generare rendimenti solidi: al contrario, un approccio ponderato e attento alla sostenibilità è fondamentale per generare rendimenti di lungo periodo”, ha evidenziato Howard.

Le aspettative degli investitori per il 2021
Le aspettative sui rendimenti sono aumentate negli ultimi 12 mesi, via via che gli investitori hanno iniziato a guardare oltre la pandemia, con l’82% di essi che si aspetta rendimenti annuali del 4% minimo per i prossimi cinque anni, rispetto al 72% di un anno fa. Il 47% degli investitori si aspetta un rendimento medio annuo superiore al 6%, rispetto al 35% di un anno fa. Inoltre, anche la percentuale di investitori globali che si aspetta rendimenti annuali superiori al 9% è cresciuta, passando dal 5% nel 2020 al 13% nel 2021.
Anche la fiducia nel raggiungimento delle aspettative di rendimento è rimbalzata, passando dal 33% di un anno fa al 46%. Gli investitori europei sono i più ottimisti (53%), seguiti da quelli dell’America Settentrionale (44%).
A preoccupare gli investitori sono prevalentemente la pandemia e il rallentamento economico a livello globale, ma anche il tapering della politica monetaria rappresenta un timore importante, mettendo in evidenza che le preoccupazioni circa l’inflazione sono in crescita, con gli investitori che vedono l’aumento dei costi di finanziamento come un rischio significativo. Anche se partendo da una base bassa, è cresciuta la percezione del rischio posto dai cambiamenti climatici, come tema che potrebbe influenzare le performance di investimento.

Quale influenza ti aspetti avranno i seguenti temi sulla performance di investimento del tuo portafoglio nei prossimi 12 mesi?

È stato chiesto ai rispondenti di indicare un numero da 1 a 5, dove 1=nessuna influenza e 5=molta influenza.


“La pandemia continua a essere vista come il fattore che ha maggiore influenza sulla performance di investimento, anche se in misura nettamente inferiore rispetto a un anno fa", ha sottolineato Keith Wade, Chief Economist di Schroders. "Il miglioramento delle prospettive di crescita a livello globale sta chiaramente influenzando i portafogli e gli investitori stanno iniziando a preoccuparsi del possibile ritiro della liquidità attraverso un tapering della politica monetaria. Ciò probabilmente riflette le preoccupazioni sull’inflazione, anche se ci si aspetta che i tassi resteranno su livelli ultra bassi. Altri temi che stanno avendo un’influenza importante sono la regolamentazione e il cambiamento climatico, cosa che riflette senza dubbio l’agenda della nuova Amministrazione Biden, così come le mosse della Cina e dell’Unione Europea”, ha concluso Wade.

© 2021 MondoInstitutional - Riproduzione riservata
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter periodica, sarai costantemente aggiornato sul mondo degli Investitori Istituzionali. L’iscrizione è gratuita!
Per visualizzare l'Informativa Privacy, cliccare qui

-->