Direttiva Shareholder Rights II: la posizione di Fondo Arco
Il Consiglio di amministrazione del Fondo pensione complementare ha approvato il documento di adeguamento alla Direttiva
16/02/2021
Redazione MondoInstitutional
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Il Consiglio di amministrazione del Fondo Arco (Fondo pensione complementare per i lavoratori dei settori legno, sughero, mobile, arredamento e boschivi/forestali, laterizi e manufatti in cemento, lapidei, maniglie), nella seduta dello scorso 26 gennaio, ha approvato il documento di adeguamento alla Direttiva Shareholder Rights II ed al Regolamento Covip in materia di trasparenza della politica di impegno e degli elementi della strategia di investimento azionario dei Fondi pensione.
In particolare, "nonostante l’attenzione dimostrata dal Fondo verso le tematiche di sostenibilità e dell’investimento responsabile, Arco comunica che, per l’anno 2021, non adotterà una politica d’impegno in qualità di azionista in società quotate su mercati dell’Unione Europea, ma proseguirà nello sviluppo della integrazione dei criteri ESG nel processo d’investimento e nella collaborazione con i gestori". Inoltre, nel documento è precisato che "Arco nella costruzione dei propri portafogli ha scelto di utilizzare indici (benchmark) molto ampi attraverso una diversificazione del rischio tra numerosi emittenti quotati, per altro di società di grandi dimensioni. Questo implica che gli investimenti sul singolo titolo azionario o obbligazionario siano naturalmente contenuti. Di conseguenza, i diritti di voto connessi al singolo investimento azionario risultano sistematicamente frammentati: l’incidenza di Arco nelle diverse assemblee non risulta mai significativa e, conseguentemente, la possibilità per Arco di dialogare in modo determinante con le società di cui detiene azioni è limitata. In ogni caso Arco verifica, su base periodica, indicativamente annuale, l’incidenza dei propri diritti di voto nelle assemblee delle società quotate sui mercati dell’Unione Europea, al fine di avere piena contezza di tale parametro", si legge nel testo approvato, che poi prosegue: "Nelle gestioni delegate a gestori, Arco, pur rimanendo in ogni caso titolare dei diritti di voto, non può decidere né suggerire l’investimento nei titoli azionari da cui derivano tali diritti, se non indirettamente tramite l’integrazione dei criteri ESG nel processo di investimento".
Si segnala infine che il Fondo "si riserva, comunque, la possibilità di aderire ad iniziative congiunte di azionariato attivo promosse da Associazioni di categoria, in primis Assofondipensione, e organizzazioni che promuovono attività d’investimento responsabile".

Il documento è disponibile cliccando qui.

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