Fondazione Cr Biella: 4 milioni di euro per l'attività 2021
Nel 2020 l'Ente ha migliorato la propria posizione nel ranking nazionale delle Fondazioni sull'ammontare patrimoniale
19/11/2020
Redazione MondoInstitutional
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La Fondazione Cassa di Risparmio di Biella ha approvato il Documento programmatico previsionale per il 2021, che costituirà il timone delle azioni dei prossimi 12 mesi e che, a sua volta, si attiene alle linee guida indicate nel Documento Programmatico Pluriennale 2020/2023. In particolare, l'impegno erogativo previsto dell'Ente per il 2021 è previsto in 4 milioni di euro.
"Efficacia, trasparenza e tempestività: sono questi i valori ai quali si ispira l'operato della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella per lo sviluppo del Biellese e che hanno permesso all'Ente di dare una risposta forte ed immediata alla crisi sanitaria ed economica causata dal coronavirus, affrontando in modo funzionale un anno molto difficile per il territorio e preparandosi al contempo a un 2021 che si preannuncia ancora molto complesso", sottolinea una nota dell'Ente, che poi precisa come nel 2020 "la Fondazione, nonostante il lockdown e il ricorso allo smart working di tutto il personale oltre che degli Amministratori, non solo non ha ridotto la propria capacità di azione a favore di Enti e cittadini, ma ha ampliato l'offerta di bandi e servizi al territorio raggiungendo risultati importanti ed apprezzati all'unanimità e divenendo un punto di riferimento per molte realtà anche grazie alla capacità di stimolare reti per il raggiungimento di progetti comuni. Inoltre ha ottenuto un ulteriore miglioramento della sua posizione nel ranking nazionale delle Fondazioni bancarie sull'ammontare patrimoniale".
La Fondazione Cr di Biella, infatti, oggi risulta ventisettesima (rispetto alla 29° posizione precedente) a livello nazionale e decima (rispetto all'11° posizione precedente) fra le Fondazioni medio/grandi, oltre che quarta in Piemonte fra le 11 Fondazioni di origine bancaria presenti.
"La Fondazione ha saputo mettersi in  ascolto del territorio, fare squadra, lavorare per il bene comune, ha commentato il Presidente della Fondazione Franco Ferraris. "Nei mesi del lockdown in particolare è stato evidente come la conoscenza puntuale del Biellese e l'abitudine alla collaborazione e al lavoro comune siano state indispensabili per attivare bandi in emergenza, per anticipare pagamenti urgenti, per attivare e comunicare capillarmente servizi  e progetti di vario tipo, tutto questo portando avanti al contempo il lavoro ordinario e le progettualità di medio e lungo corso", ha sottolineato Ferraris.
Dal confronto tra le erogazioni del 2019 e quelle del 2020 (riferite ai primi 9 mesi dell'anno) emerge un generale aumento dell'attività della Fondazione in tutti i settori. Tra i dati più significativi spiccano l'aumento del numero di richieste pervenute (da 347 a 475), il numero di progetti promossi (da 15  a 19), di bandi attivati (da 2 a 7) e così via.
"Questi risultati sono molto importanti e hanno costituito la base di partenza per la programmazione del 2021", ha spiegato Andrea Quaregna, Vice Segretario Generale della Fondazione Cr di Biella. "Da qui la Fondazione è partita per rendere i processi per il 2021 ancora più efficaci e identificando alcuni obiettivi specifici tra cui la predisposizione di uno strumento di osservazione e rilevazione delle dimensioni sociali, economiche e demografiche del territorio biellese con una particolare attenzione ai bisogni emergenti: un Osservatorio permanente con la partecipazione e coinvolgimento attivo degli stakeholder locali", ha affermato Quaregna, mentre Mario Ciabattini, Segretario Generale dell'Ente, ha aggiunto: "Per il 2021 la Fondazione si pone l'obiettivo di stanziare a favore del territorio per l'attività erogativa la somma complessiva di 4 milioni di euro . Detto ammontare sarà reso disponibile grazie al reddito prodotto dall'investimento del patrimonio e all'utilizzo, per 1,5 milioni di euro, degli accantonamenti prudenziali effettuati negli anni precedenti. La Fondazione, con un grande sforzo economico, ha voluto così mantenere alto il livello erogativo nonostante la previsione che possa venire prorogata la sospensione del pagamento dei dividenti azionari raccomandata dalla Banca Centrale Europea e nonostante i rischi di negativa ricaduta economica connessi al perdurare della pandemia anche nel 2021", ha concludo Ciabattini.
In particolare, la programmazione della Fondazione delinea dunque un 2021 ispirato a prudenza e priorità di interventi nelle seguenti aree: Educazione e ricerca; Arte e Cultura e Welfare e Territorio. Le maggiori risorse nel 2021 andranno a sostegno dei settori Educazione e istruzione (26%), Arte, attività e beni culturali (24%) e Volontariato (24%).

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