Risultato operativo in crescita per Cattolica Assicurazioni
A fine giugno 2020, gli investimenti della Compagnia ammontano a 32.450 milioni di euro. Migliorato anche il combined ratio
15/09/2020
Redazione MondoInstitutional
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Il  Consiglio  di  Amministrazione  di  Cattolica Assicurazioni riunitosi negli scorsi giorni a Verona sotto la Presidenza di Paolo Bedoni ha approvato i risultati al 30 giugno 2020.
"I dati presentati confermano la capacità del Gruppo di far fronte a eventi di portata eccezionale, come quelli avvenuti da inizio anno a livello globale", ha commentato Carlo Ferraresi, Amministratore Delegato del Gruppo Cattolica Assicurazioni. "In un contesto completamente nuovo e sfidante, Cattolica ha da un lato confermato le guidance per l’anno conseguendo risultati operativi solidi e in crescita rispetto al 2019, e dall’altro ha definito un accordo di portata storica con Generali. Forti del sostegno dei soci, che in Assemblea si sono espressi a favore dell’aumento di capitale e della trasformazione della Società in Spa, lavoreremo nei prossimi mesi per il rafforzamento patrimoniale e la contestuale partnership con Generali, proseguendo nell’impegno di creare valore per tutti gli stakeholder”.
Nei dettagli, la raccolta premi complessiva del lavoro diretto ed indiretto Danni e Vita cala del 13,3% a 2.835 milioni di euro. "Nel business Danni diretto si riscontra una flessione del 3,8% dovuta all’Auto", si legge in una nota, che poi prosegue: "Il calo della raccolta Vita è pari al 18,2%. Il combined ratio risulta in netto miglioramento all’87,1% (-6,3%) nonostante l’accantonamento per tener conto del voucher per i clienti Auto che pesa il 5,4% dei premi di competenza. Conseguentemente, il risultato operativo segna un deciso incremento del 38,6% a 217 milioni di euro, portando il Roe operativo ad attestarsi all’11,5%".
L’utile adjusted al primo semestre 2020 è pari a 80 milioni di euro, in crescita del 16,0% rispetto allo scorso anno nonostante diverse svalutazioni su investimenti immobiliari (-13 milioni), partecipazioni (-5 milioni) e azioni e fondi AFS (-7 milioni). L’utile netto di Gruppo a 10 milioni (61 milioni 1H 2019) risulta in flessione rispetto all’anno precedente (-83,1%) soprattutto a causa dell’impairment sul goodwill (-61 milioni di effetto netto). Le svalutazioni complessive incidono per circa 86 milioni sul risultato netto di Gruppo.
Per quanto riguarda la gestione Danni, la raccolta premi del lavoro diretto registra una flessione del 3,8% a 1.048 milioni. Al risultato contribuisce per 533 milioni il segmento Non Auto, la cui raccolta è quasi allineata allo scorso esercizio (-0,8%). I premi del segmento Auto si attestano a 515 milioni, in calo del 6,8% principalmente a causa della flessione della raccolta avvenuta nella fase di lockdown e dell’effetto delle iniziative a favore degli assicurati, tra cui il voucher. Il portafoglio polizze RCA, pur in calo di circa 64.000 pezzi nel primo semestre, segna un moderato recupero dalla fine del lockdown (+8.000 pezzi da fine aprile a giugno 2020).
Nel segmento Vita, invece, la raccolta del  lavoro diretto è in calo del 18,2% a 1.776 milioni di euro, per effetto della decisa decrescita nel secondo trimestre (-38,3%) dovuta al lockdown. "Pur in un contesto di mercati finanziari decisamente sfavorevole, le unit linked mostrano un’incidenza del 24,8% sul totale della raccolta, quasi in linea con lo scorso esercizio (26,6% nel H1 19)", evidenzia la nota. "Le nuove emissioni di polizze Vita rivalutabili con tassi garantiti pari a zero hanno favorito un progressivo ulteriore ribasso del minimo garantito medio dello stock di riserve del Gruppo, che si attesta a 0,52% (0,58% FY2019), in costante decremento come previsto dalle linee strategiche del piano industriale. Inoltre, la totalità delle nuove emissioni tradizionali è caratterizzata da un basso assorbimento di capitale grazie al loro ridotto profilo di rischio"
Per quanto riguarda la gestione finanziaria e la situazione patrimoniale, nel primo semestre dell'anno, il risultato degli investimenti è pari a 226 milioni (252 milioni nei primi sei mesi del 2019), scontando le svalutazioni sopra riportate (-41 milioni lorde). Gli investimenti ammontano a 32.450 milioni, mentre le riserve tecniche lorde dei rami Danni sono pari a 3.591 milioni e le riserve dei rami Vita, comprese le passività finanziarie da contratti di investimento, si attestano a 26.874 milioni. Il patrimonio netto consolidato è pari a 2.322 milioni di euro al 30 giugno 2020, sostanzialmente allineato al valore del 31 dicembre 2019 (2.351 milioni). L’indice Solvency II del Gruppo al termine del primo semestre 2020 è pari a 141%. L’indice Solvency II del Gruppo stimato a fine agosto è pari al 154%, in ulteriore recupero anche grazie alla discesa dello spread.

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