Mercer European Asset Allocation Survey 2020
L’indagine ha coinvolto 927 portafogli europei, rappresentativi di 12 Paesi, per un totale di oltre 1.100 mld di euro di asset. L'89% degli istituzionali prende oggi in considerazione i rischi ESG nelle proprie decisioni d'investimento
26/08/2020
Redazione MondoInstitutional
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Cresce la consapevolezza, e il desiderio, di agire dei Fondi pensione europei per contrastare i rischi di investimento legati ai cambiamenti climatici, secondo l'indagine Mercer European Asset Allocation Survey 2020, con il 54% degli intervistati che ora considera attivamente l'impatto del climate change nei propri investimenti; dato in sensibile crescita rispetto al 14% rilevato nel 2019. La ricerca di Mercer mostra anche che l'ampia maggioranza (89%, in aumento rispetto al 55% dello scorso anno) dei piani previdenziali oggi prende in considerazione i rischi ambientali, sociali e di governance (ESG) come parte del proprio processo decisionale sotteso alle scelte di investimento.  
"É incoraggiante vedere un così forte aumento della consapevolezza del rischio ESG, compreso il potenziale impatto del cambiamento climatico, da parte degli investitori istituzionali", ha commentato Jo Holden, European Director of Strategic research di Mercer. "É da tempo che riteniamo che i fattori ESG debbano essere presi in considerazione in tutte le decisioni di investimento. Per consentire cambiamenti di mentalità nel lungo periodo, tuttavia, gli investitori devono prima monetizzare il valore. Questa consapevolezza emerge man mano che più schemi previdenziali e company sponsor testimoniano come i rishi ESG nei propri portafogli possano influire positivamente sui rendimenti degli investimenti e sulla reputazione degli investitori istituzionali e delle aziende. Incoraggiamo gli schemi pensionistici a considerare lo sviluppo di programmi di transizione climatica per i loro portafogli e l'adozione di indici di investimento responsabile".
Giunta quest’anno alla 18esima edizione, l’indagine ha coinvolto 927 portafogli europei, rappresentativi di 12 Paesi, per un totale di oltre 1.100 miliardi di euro di asset. Più in generale, la ricerca di Mercer per il 2020 mostra che gli investitori in Europa e nel Regno Unito continuano a diversificare i propri portafogli. Gli investitori, inoltre, si proteggono dalla volatilità del mercato aumentando le allocazioni nel growth fixed income (+10%), nei real asset (+4%) e nel private equity (+6%). Sebbene alcuni investitori stiano disinvestendo dalle azioni, molti cercano la diversificazione accrescendo gli investimenti nei mercati emergenti, nelle small cap e nell'azionario low volatility. Un numero crescente di sondati, inoltre, si sta concentrando su strategie fattoriali. Infine, gli investitori in Europa stanno anche aumentando la copertura valutaria all'interno dei portafogli azionari, con il 42% degli intervistati che copre oltre il 60% della propria esposizione in valuta estera nei portafogli azionari quotati (era il 26% nel 2019).

Per visualizzare il report European Asset Allocation Survey 2020 di Mercer, cliccate qui.

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