Per l’Epap utile 2019 a 33 milioni e totale attivo di 1.074 milioni
L’Ente ha attivato un comparto nella Sicav di Eurizon Capital in cui ha convogliato risorse per 721 milioni di euro
24/07/2020
Redazione MondoInstitutional
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L’Epap (Ente di Previdenza ed Assistenza Pluricategoriale) ha chiuso l’esercizio 2019 con un utile di 33 milioni di euro, l’attribuzione agli iscritti di extra rendimenti per 27 milioni di euro, un rendimento finanziario netto a valore di mercato dell’8,65% e un totale dell’attivo che sale a 1.074 milioni di euro. Il patrimonio netto, inoltre, cresce a 111,8 milioni di euro. Sono questi i dati salienti dell’Epap, che comunica inoltre come il 2019 abbia visto “un sensibile rialzo dei contributi integrativi (+7,7% sul 2018) e dei contributi soggettivi versati (+9%), indicativi di un tentativo di ripresa delle attività professionali che si spera non venga a lungo soffocato dagli effetti della corrente crisi epidemiologica Covid19”. La popolazione complessivamente iscritta all’Ente al 31 dicembre 2019 è di 30.910 unità, con 19.300 iscritti contribuenti, lievemente superiori al 2018. Le donne rappresentano il 23% della popolazione contribuente.
“Il consuntivo 2019 ha registrato una ripresa di circa il 10% dei redditi medi per tutte le categorie ad eccezione degli attuari”, si legge in una nota dell’Epap. Sul fronte delle pensioni, “l’Ente si trova ancora nella fase di accumulo con 3.021 pensionati al 31 dicembre 2019 (+8,8% rispetto al 2018)”.
Per quanto riguarda la gestione finanziaria, a dicembre del 2019 è stata attivato un comparto nell’ambito della Sicav Flexible Multiasset di Eurizon Capital nel quale sono confluiti investimenti con un valore per 721 milioni di euro a fine 2019. Nel dettaglio, sono stati trasferite le risorse precedentemente investite in mandati di gestione in azioni e obbligazioni, a eccezione del mandato in obbligazioni convertibili, sostituito da un fondo, e i prodotti Ucits in gestione diretta. Per la gestione del comparto, sono stati confermati i gestori Allianz Global Investors, Axa Investment Managers, Lazard, Invesco, mentre Prometeia Advisor Sim figura come investment advisor del comparto. Nel corso del 2019, in ogni caso, sono state apportate alcune modifiche in chiave tattica dell’allocazione, come la riduzione degli affidamenti ai mandati azionari europeo e statunitense, l’incremento di quelli nelle obbligazioni convertibili e l’investimento in fondi azionari emergenti. Anche la componente governativa in gestione diretta è stata oggetto di modifiche, ed è stata introdotta l’asset class delle commodity grazie all’investimento in un Etc sull’oro fisico. Infine, è stato sottoscritto l’investimento nel fondo Finance for Food One, che investe in aziende italiane nell’ambito della filiera agroalimentare. L’asset allocation totale del portafoglio Epap a fine 2019 risulta essere composta per il 43% da obbligazioni, per il 21% da azioni, per il 23% da fondi obbligazionari. Seguono fondi immobiliari e private equity (5%), fondi azionari (2%), fondi di private debt (1%), Etc (1%), polizze (1%) e liquidità (3%).

Il bilancio 2019 della Cassa è disponibile cliccando qui.

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