Per Fondazione Carisap, nel 2019 il miglior risultato di sempre
L'Ente marchigiano ha segnato un avanzo d'esercizio di oltre 14 milioni e il patrimonio è salito a quasi 274,7 milioni di euro
30/07/2020
Redazione MondoInstitutional
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L’Organo di Indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno (Carisap) ha approvato nei giorni scorsi il bilancio 2019 e ha nominato tre nuovi membri al proprio interno: Francesco Albertini, Cristiano D’Auria e Fabio Paci in sostituzione di Susi Santarelli, Longino Carducci e Benedetta Trevisani che hanno terminato il loro mandato e non potevano più ricandidarsi ai sensi di statuto.
Per quanto riguarda il bilancio del 2019, lo stesso Ente segnala che i dati di maggior rilievo sono quelli relativi ai proventi, che sono stati pari a oltre 21,6 milioni di euro, e all’avanzo di esercizio, che registra un saldo positivo di oltre 14 milioni di euro, il miglior risultato di sempre per la Fondazione.
“Se il 2018 sarà ricordato come un anno particolarmente difficile, il 2019 ha conosciuto una salita sincronizzata da parte di tutte le asset class e, contemporaneamente, una discesa dei tassi d’interesse", ha affermato Angelo Davide Galeati, Presidente della Fondazione Carisap. "Questo, unitamente al buon esito delle scelte finanziarie operate, ha consentito di resistere alla tempesta, e di raggiungere una performance di gestione eccellente. Tuttavia, gli scenari, alla luce dei drammatici eventi che stiamo vivendo a livello mondiale, sono più che mai liquidi e le previsioni economiche per il 2020 sono infauste. Gli Organi della Fondazione sono costantemente alla ricerca di soluzioni capaci da un lato di mettere in sicurezza il patrimonio, e dall’altro di garantire alla comunità, per la quale unicamente la Fondazione produce reddito, un sostegno ancora più importante sia sotto il profilo della risposta all’emergenza, sia in termini di strategia e organizzazione per lo sviluppo”, ha sottolineato Galeati.
Sono rimaste invariate nel 2019, rispetto all'anno precedente, invece, le erogazioni deliberate dalla Fondazione (poco più di 5 milioni di euro), mentre è tornato a crescere il patrimonio dell'Ente: 4,2 milioni di euro in più rispetto al 2018, per un ammontare, al 31 dicembre 2019, di quasi 274,7 milioni di euro.
“Sul fronte sociale, la Fondazione, nel triennio chiuso dall’esercizio rendicontato, ha generato oltre 400 progetti sul nostro territorio. Un dato che fa riflettere sulla resilienza, sull’operatività e sulla inesauribile creatività del nostro Terzo settore, una risorsa irrinunciabile per la società”, ha commenato Galeati.
Tra gli interventi straordinari di maggior rilievo, il bilancio sociale dell'Ente rende il conto del Masterplan terremoto, il piano operativo di rilancio delle comunità colpite dal sisma del 2016, per la realizzazione del quale la Fondazione ha reso disponibili 6 milioni di euro.
Per quanto riguarda i progetti di rete con le altre Fondazioni italiane, oltre al Fondo nazionale per le iniziative comuni delle Fondazioni, al Fondo di contrasto della povertà educativa minorile, e alle diverse azioni di sistema (Funder35, Fondazione con il Sud), la Fondazione Carisap ha messo in campo nuove iniziative condivise da e con altre Fondazioni di origine bancaria. “Con le altre Fondazioni marchigiane ed italiane stiamo intensificando la cooperazione per massimizzare l’impatto sulle comunità di riferimento", ha continuato Galeati, recentemente nominato nel Comitato esecutivo dell’Acri. "Nel corso del 2019, ad esempio, abbiamo costituito uno strumento innovativo insieme ad alcune Fondazioni marchigiane, alla Direzione Impact di Intesa Sanpaolo SpA e al Centro Servizi per il Volontariato delle Marche: il fondo di garanzia, volto ad agevolare il rilascio della garanzia fideiussoria in favore delle organizzazioni di Terzo settore che accedono a finanziamenti pubblici e privati”.
Il Presidente Galeati ha poi ricordato che ad ottobre 2019 l’Organo di Indirizzo dell'Ente ha approvato il nuovo Piano pluriennale. “Abbiamo avviato un nuovo percorso con un rinnovato cambio di passo, segnato dalla pubblicazione del Piano pluriennale per il triennio 2020/2022, ad esito di una procedura di ascolto della comunità che ha visto un convincente coinvolgimento di persone, associazioni, enti pubblici, e anche di imprenditori. Segno, questo, che i tempi sono maturi per un nuovo corso di rilancio del territorio, andando oltre la dicotomia profit/non profit e ponendo al centro il tema dello sviluppo responsabile e capace di prendersi cura dell’altro, ed in particolare di chi ha più bisogno. L’emergenza che abbiamo vissuto e che incombe sul mondo, impone la necessità di spingere sull’acceleratore dell’innovazione. Il nuovo Piano è stato pensato per costruire interventi stabili e duraturi, in grado di generare occupazione e migliorare il contesto economico sociale; sarà una grande sfida e per realizzarla c’è estremo bisogno del lavoro di tutti gli attori politici, sociali, economici, culturali che vivono, amano ed animano la nostra comunità”, ha concluso Galeati.

Il bilancio 2019 della Fondazione è disponibile cliccando qui.

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