Un avanzo 2019 di circa 1,6 mln per Fondazione BdM di Lucca
"La positività del risultato deriva principalmente dagli investimenti finanziari, che hanno generato una performance del 6,70%"
30/06/2020
Redazione MondoInstitutional
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Il Consiglio di Indirizzo della Fondazione Banca del Monte di Lucca ha approvato all’unanimità il bilancio relativo all’esercizio 2019 della Fondazione con un avanzo di circa 1,6 milioni di euro al netto delle imposte.
"La positività del risultato deriva principalmente dagli investimenti finanziari che, anche in presenza di una volatilità rilevante e riscontrabile di massima su tutte le piazze mondiali, hanno generato alla Fondazione una performance del 6,70% (risultati dagli investimenti finanziari/investimenti finanziari)", precisa una nota dell'Ente, che poi prosegue: “La Fondazione Banca del Monte di Lucca, che come noto è la continuazione del Monte di Pietà di Lucca le cui origini risalgono al 1489, è una fondazione di dimensioni contenute; l’Acri classifica le fondazioni di origine bancaria (in Italia sono 88) in cinque categorie: grandi, medio grandi, medie, medio piccole e piccole. La Fondazione Banca del Monte di Lucca fin dalla sua origine si trova inquadrata tra le medio piccole. Le modeste dimensioni patrimoniali non le impediscono, comunque, di raggiungere buone performance di redditività (rapporto avanzo d’esercizio/patrimonio 3,33% nel 2019, 3,35% nel 2018), anche se tali risultati restano inferiori a quelli del passato, quando la Fondazione beneficiava di congrui dividendi provenienti dalla partecipazione nelle banche conferitarie appartenenti a Gruppo Carige".
In particolare, il patrimonio della Fondazione presieduta da Oriano Landucci ammonta, a fine 2019, a quasi 49,2 milioni di euro. L'Ente precisa di aver continuato a valorizzare le partecipazioni nelle conferitarie Banca Carige Spa e Banca del Monte di Lucca Spa non al costo storico, ma al criterio più prudenziale del patrimonio netto tangibile. La Fondazione, inoltre, evidenzia di seguire "con molta attenzione, ma anche fiducia, la situazione del Gruppo Carige, che recentemente ha portato a termine il programma di patrimonializzazione delle due banche. Tale rafforzamento ha avuto in primo luogo l’obiettivo di assicurare il rispetto dei requisiti di vigilanza prudenziale (obiettivo di derisking attraverso la riduzione dei Non Performing Loans) e di poter stimolare il rilancio delle banche, peraltro uscite dalla fase del commissariamento", precisa l'Ente, che poi evidenzia anche di porre "particolare interesse nel seguire le prospettive future della banca lucchese, istituzione che sta molto a cuore alla città di Lucca a cui è stata nel tempo e continua tutt’ora ad essere strettamente legata”.
Sul fronte dell'attività istituzionale, invece, la Fondazione Banca del Monte di Lucca ha erogato nel 2019 contributi per un totale di circa 1,25 milioni di euro ai seguenti settori: Arte, Attività e beni culturali; Educazione, Istruzione e Formazione; Volontariato, Filantropia e Beneficienza; Sviluppo Locale. Nel complesso le erogazioni sono andate a 220 progetti (207 verso progetti di terzi per 959.034 euro e 13 verso progetti propri per 294.578 euro). Il rapporto percentuale tra erogazioni e patrimonio dell'Ente è stato nel 2019 del 2,51%.
Guardando al 2020, invece, "l’attività della Fondazione non può non essere condizionata dalla grave pandemia che ha colpito il nostro Paese ed il mondo intero. Il nostro impegno dovrà essere soprattutto quello di contribuire, insieme a tutte le altre forze del territorio, a promuovere una collaborazione di gruppo, tesa ad aiutare le nostre comunità sconvolte, disorientate e, in alcuni casi, distrutte a causa dell’inaspettata catastrofe del Covid19. Le difficoltà principali sono riscontrabili nel campo sanitario, sociale, economico, occupazionale", precisa l'Ente, che poi conclude: "Anche la Fondazione, come tutte quelle istituzioni pubbliche o private che vivono di rendita finanziaria, si trova a dover gestire una anno eccezionalmente difficile che ha visto i mercati finanziari di tutto il mondo precipitare in maniera verticale causando grosse perdite economiche. Ciononostante, confortati anche dal fatto che la chiusura dell’esercizio 2020 è ancora lontana, confidiamo in un ritorno di fiducia ed ottimismo tra gli investitori e, quindi, in una ripresa decisa dei mercati".

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