La crescita in Cina rallenta: le prospettive per il 2020, a cura di BNY Mellon IM
I commenti degli esperti di BNY Mellon Investment Management agli ultimi dati sull'economia cinese
17/04/2020
Redazione MondoInstitutional
STAMPA

I dati sul Pil cinese nel primo trimestre del 2020 mostrano una contrazione della crescita pari al 7% anno su anno, peggiore delle aspettative di mercato che speravano in una riduzione limitata al 6%. Nondimeno, ci sono degli evidenti segnali di ripresa in alcuni settori.
Lale Akoner, Market strategist di BNY Mellon Investment Management, e Stefania Paolo, Country Head per l’Italia di BNY Mellon Investment Management, commentano l’importanza e il significato dei più recenti dati maroeconomici dalla seconda più grande economia al mondo.

“La contrazione del Pil cinese nel primo trimestre del 2020, pari al 6,8% anno su anno rispetto a un +6% nel quarto trimestre 2019, è in linea con il nostro scenario di base sugli effetti del Covid19", afferma Akoner, che poi continua: "La crescita in Cina subirà un duro contraccolpo per due trimestri, con la produzione in calo del 10% o più nel primo semestre dell’anno, seguita però da una buon recupero nella seconda metà del 2020 man mano che le scorte vengono rimpiazzate e i servizi e consumi riprendono".
Secondo Akoner, "i dati robusti sull’attività nel mese di marzo ci rendono fiduciosi sulla possibilità di una ripresa V-shaped nel secondo semestre. L’attività economica è stata riavviata al migliorare della situazione del virus, e vediamo un miglioramento della produzione industriale che supera le aspettative di quasi il 37% su base mensile (annualizzata). Questo implica che sia il lato dell’offerta a guidare, attualmente, l’economia mentre i cittadini tornano al lavoro (un trend ancora indietro nelle piccole e medie imprese, che monitoriamo da vicino). Dal lato della domanda, invece, l’economia mostra della debolezza, come c’era da aspettarsi visto l’effetto del virus sulle abitudini di consumo e sulle decisioni di business, da cui il declino delle vendite al dettaglio e degli investimenti. Ci aspettiamo che la domanda torni a crescere sino a recuperare l’offerta nei prossimi mesi, a patto che non si materializzi una seconda ondata di contagi”, sottolinea Akoner.

Per Paolo, poi, "gli ultimi dati macroeconomici dalla Cina confermano quello che gli indici Pmi del Paese rivelavano già da tempo: il settore manifatturiero sta recuperando terreno, mentre i servizi continuano ad arrancare. La riapertura delle attività di business dopo il prolungato periodo di chiusura ha evitato una contrazione del Pil ancora maggiore. Ma le attività produttive potrebbero ritrovarsi a che fare con una domanda esterna in calo a causa della diffusione globale del virus, e con una propensione interna al consumo ridotta in seguito al lungo periodo di incertezza, al timore di casi di re-infezione, a una maggiore propensione ai risparmi cautelativi, e al calo nei settori dei servizi, dell’entertainment, del turismo", afferma Paolo, che poi prosegue: "Anche per queste ragioni, il fatto che la ripresa in Cina assuma una forma a V e non a U dipenderà dalla tempestività e dalla portata della risposta politica allo scenario economico attuale. I nostri esperti ritengono che la Cina possa mettere a segno una crescita del 3% del Pil sull’intero 2020 (un dato in linea con il consensus Bloomberg, e migliore della proiezione dell’1,2% del Fmi) a patto che vi sia un pacchetto di stimoli importanti pari almeno al 3,5% del Pil, associato a una riduzione di 50 bps sui tassi di deposito o a un allentamento delle restrizioni sui mercati immobiliari", sottolinea Paolo.
"Ci troviamo dinanzi a un outlook incerto nel medio termine per il Paese, su cui pesano le prospettive dell’accordo commerciale con gli Usa e la possibilità che alcune economie (come Taiwan e il Giappone, cui presto potrebbero seguire Stati Uniti ed Europa) decidano di reimpatriare le attività produttive dalla Cina, con implicazioni per le filiere, i flussi di investimenti esteri, e l’accesso al mercato cinese”, conclude Paolo.

© 2020 MondoInstitutional - Riproduzione riservata
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter periodica, sarai costantemente aggiornato sul mondo degli Investitori Istituzionali. L’iscrizione è gratuita!
Per visualizzare l'Informativa Privacy, cliccare qui

-->