L'attuale situazione del mercato del credito, a cura di DCI
La società di San Francisco ha saputo superare positivamente le turbolenze del mese di marzo
10/04/2020
Redazione MondoInstitutional
STAMPA

La forte ripresa dai minimi e la normalizzazione delle curve del credito societario sono proseguite nel mese di aprile. Ma sebbene gli spread rimangano elevati e il potenziale di convergenza dei mispricing sia abbondante, molte delle dislocazioni causate dalla rottura della liquidità di metà marzo hanno iniziato a normalizzarsi. A indicarlo sono gli esperti di DCI, società di gestione indipendente con sede a San Francisco, rappresentata in Sud Europa da Capital Strategies Partners, società leader nel selezionare e rappresentare manager di alto valore aggiunto focalizzati in singole strategie.
Riccardo Milan, partners di Capital Strategies Partners ci racconta come DCIè  specializzata in strategie di credito corporate investment grade e high yield attraverso metodologie sistematiche basate sui fondamentali con un patrimonio complessivo di 6 miliardi.
Secondo l'asset manager, il cui DCI Market Neutral Credit Fund ha terminato marzo con un rendimento positivo dello 0,86% (+2,30% Ytd), inoltre, il credito investment grade sta generalmente sovraperformando l'high yield per effetto dell'azione della Fed, mentre i mercati dei derivati si sono notevolmente rafforzati. Per DCI, il mercato primario è stato estremamente solido per l'investment grade ed è ripartito anche quello delle emissioni high yield. Le concessioni per le nuove emissioni rimangono ampie, ma stanno iniziando a ridursi, mentre la più grande quantità di debito "fallen angel" mai vista passerà dagli indici investment grade a quelli high yield durante il mese di aprile.
Nonostante il petrolio WTI sia cresciuto rispetto ai minimi recenti, la società di San Francisco evidenzia che l'energia rimane un segmento relativamente debole, in particolare per l'high yield. Contemporaneamente, sia la volatilità implicita che quella realizzata restano elevate e le sfide logistiche associate al fatto che molti partecipanti al mercato stanno operando in smart working continuano a pesare, aggiungendo inefficienza al processo di trading.
Secondo DCI, le condizioni di trading sono generalmente migliorate e lo spread domanda/offerta si è ristretto a confronto con l'ultima parte di marzo, sebbene sia ora diventato difficile andare a caccia di obbligazioni durante il rally. Nel complesso, la società continua a riscontrare ritardi significativi nella formazione dei prezzi dei singoli titoli, in particolare nell'investment grade, e si aspetta che tali ritardi si normalizzeranno nelle prossime settimane. Sebbene l'aumento significativo della volatilità e la riduzione del valore degli asset abbiano sostanzialmente aumentato la probabilità di default di molte imprese, in particolare in settori direttamente correlati al petrolio e all'epidemia di Covid19, molte aziende rimangono in ottima forma in base al modello proprietario di DCI di valutazione delle probabilità di default e il recente aumento della dispersione dei mispricing probabilmente offrirà eccellenti opportunità di convergenza man mano che i mercati si stabilizzeranno. In tale quadro, DCI rimane focalizzata sul mantenimento di portafogli di crediti positivamente mispriced con fondamentali solidi e continuerà a gestire il rischio mentre cerca di minimizzare i costi di transazione durante questo periodo di turbolenze del mercato.

I documenti sono disponibili cliccando su:
DCI Credit Market Levels and Liquidity

© 2020 MondoInstitutional - Riproduzione riservata
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter periodica, sarai costantemente aggiornato sul mondo degli Investitori Istituzionali. L’iscrizione è gratuita!
Per visualizzare l'Informativa Privacy, cliccare qui

-->